Contro i miti etnici, Stefano Fait.

Preveggente e lucido – (modestia a parte ;o)

Nelle annotazioni precisate che siete lettori del blog di Stefano Fait ed otterrete lo sconto (offerta valida fino al 31 agosto):
http://www.raetia.com/index.php?id=522&no_cache=1&lang=it&title=CONTRO%20I%20MITI%20ETNICI

.

bortocal ha detto, 22 luglio 2012 a 20:14

il libro non me lo perdo di sicuro, da buon sudtirolese in esilio, ma, non per parer venale, ma solo per saperlo: quanto costa?

ciao.

grandebeltazor ha detto, 23 luglio 2012 a 08:28

Molto bene! ;o)
Costava 18 euro, ora lo porti a casa con 14/15 euro, mi pare.

bortocal ha detto, 23 luglio 2012 a 08:41

ok, affare fatto, nonostante la crisi ci arrivo ancora… ;)

conosci certamente il romanzo Eva dorme di Francesca Melandri: che ne pensi?

 grandebeltazor ha detto, 23 luglio 2012 a 08:48

Non l’ho letto, quindi non lo giudico.
E non l’ho letto perché è uscito quando stavo concludendo il mio saggio ed ero talmente saturo da non voler più sentir parlare di Alto Adige e di questioni etniche.
E non l’ho letto in seguito perché nessuno ne parlava male e, in genere, quando c’è un consenso quasi unanime di massa, la cosa mi infastidisce (è un mio problema psicologico, non una considerazione profonda).
Però sono comunque contento di ascoltare i pareri di chi l’ha letto.
Tu l’hai letto?

bortocal ha detto, 23 luglio 2012 a 08:54

sì, te lo chiedevo per questo, per confrontare i giudizi; ma senza confronto possibile non c’è gusto a dire il proprio.

è un romanzo su un doppio livello, in fondo un classico romanzo storico, e il livello base è una ricostruzione della storia del Sued Tirol dalla prima guerra mondiale ad oggi (a proposito, perché lo chiami Alto Adige anche tu?).

ci ho ritrovato qualche pezzo della mia infanzia meranese e della fuga della mia famiglia negli anni del terrorismo irredentista sudtirolese.

(spero che questo non sia un giudizio, se no mi contraddico… :) )

grandebeltazor ha detto, 23 luglio 2012 a 09:06

Perché non dovrei chiamarlo Alto Adige?
Alcuni lo chiamano Sudtirolo ed altri Alto Adige: in Italia è comunemente noto come “Alto Adige” ed io scrivo per un pubblico italiano. Il libro è stato scritto per un pubblico più ampio di quello locale, visto che non si occupa semplicemente di Alto Adige, ma di qualunque mito etnico e patriottico e di qualunque conflitto tra comunità.

* * *

non ho più replicato, perché ho già fatto una rissa via blog col Fait e non ho voglia di ripetere l’esperienza, ma ripeto di considerare strani l’uso del termine italiano, e perfino di quello italianizzato, citando il nome storico di quella regione, per affrontare i problemi dell’identità etnica di una terra culturalmente germanica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...