intesomale e il nazifascismo.

com’è che questa volta sono in totale dissenso con contenuto di questo post e dei suoi commenti?

forse soltanto perché statisticamente prima o poi doveva succedere.

forse perché sono a meno di due mesi dalla cittadinanza tedesca e mi sono oramai identificato con la cultura di quel popolo?

passi per il giovane asiatico che è al di fuori di quella cultura e che ha umanamente sbagliato e poteva essere perdonato, come pure qualche volta mi è capitato, anche in Germania.

a me è capitato però di dover pagare 50 euro di multa il mese scorso a un controllore italiano giovane e rigido per essermi dimenticato di timbrare il biglietto: non è la prima volta, perché non riesco ad abituarmi ad una cosa talmente idiota, in Germania passa SEMPRE IL CONTROLLORE SUL TRENO A FORARE IL BIGLIETTO e nessuno ha ancora immaginato una legge così stupida come quella che costringe il viaggiatore a controllare se stesso dato he il controllo dello stato è aleatorio.

però mica mi è venuto in mente che la colpa di questo comportamento fosse nei fascisti che gasavano gli abissini o che hanno sterminato la metà della popolazione libica negli anni Trenta…

e se il nazismo fosse negli occhi di chi guarda con questi stereotipi?

la prima volta che passai a piedi col rosso nella strada totalmente vuota di macchine venni insultato con gli astanti: non ho pensato che fossero nazisti, ho pensato che ero ancora un italiano che aveva scelto di vivere in un paese strano dove le regole si devono rispettare.

Trovo ridicolo che tu mi dica che ragiono per stereotipi. E se fai uno sforzo e leggi con attenzione lo troverai ridicolo anche tu.
Temo che il tuo amore per il popolo che hai scelto ti impedisca di capire una importante distinzione. Io non ce l’ho con i controllori, non ce l’ho con la multa, e non ce l’ho con le regole. Ce l’ho con la reazione dei quattro benpensanti. Ce l’ho con lo schifo per chi commette un piccolo errore, con l’orrida generalizzazione implicita: “e tenta anche di scappare” (non solo è una barbona, è sporca, non paga il biglietto). Ce l’ho con la severità fatta a modello in un Land che, credimi, è popolato di persone che non hanno affatto una statura morale superiore a quella dei popoli mediterranei (per cui ancora alcuni provano fastidio), ma solo una rigida educazione per cui se nessuno gli dice di abbandonare il treno in fiamme restano dentro a bruciare. Ci lavoro e vivo da sei anni, e scusa se te lo dico, molti sono davvero così da queste parti: ipocriti, borghesi e tremendamente repressi.
Il nazismo è in chi ha una tale irreggimentazione da arrivare a provare un simile malvagio disgusto per una povera crista. Il nazismo non sono i controllori, non sono le leggi, non sono le multe. Sono i benestanti con il loro pensiero sadico, che non aspettano altro che qualcuno da mettere al di là del confine della “decenza”.
Non ho attribuito questo comportamento al popolo tedesco tutto, ma a quattro sessantenni bavaresi. E attenzione: la Baviera è prima di tutto Baviera, non dimenticarlo, se giudichi in base a esperienze avute in altri Land.

(sei troppo intelligente per non aver capito la distinzione fra il criticare la regola e criticare invece il modo in cui viene vissuta. Se non l’hai colta, è perché non volevi, e questo dovrebbe secondo me preoccuparti)

peccato… qui il tasto “MI PIACE” non c’è!!!

Alessandra Bianchi settembre 10, 2012 alle 8:28 pm

Esatto.

Alessandra Bianchi settembre 10, 2012 alle 8:29 pm

L’esatto era riferito a una replica di Intesomale. Credevo che venisse editato nel posto giusto.

amo queste parole e sono orgogliosa della tua indignazione

grazie amica mia, importante specchiarmi nel tuo pensiero

davvero ho scritto che ragioni per stereotipi? non sarebbe da te, per quel che ti conosco.

neanche io ragiono per stereotipi, questo me lo puoi concedere.

forse non vivi in Italia da tempo, io purtroppo ci son dovuto tornare…. pare che da diverso tempo tu non veda i nostri leghisti locali all’opera.

in Italia scorre parecchio razzismo antitedesco in questo periodo: trovo sbagliato alimentarlo anche senza particolare intenzione per pura superficialità di reazioni emotive.

e preciso che la superficialità consiste a mio modo di vedere nel collegamento col nazismo di uno spirito “benpensante”, in realtà criptorazzista, che non ha davvero nazione.

per cui dare al razzismo un carattere esclusivamente nazionale, come avviene quando si parla di nazismo e non di razzismo, è una contraddizione in termini,

e non puoi cambiare le carte in tavola: quando tu hai chiuso il tuo post con queste parole: “Molti avranno visto solo un quartetto di onesti cittadini che assistono alla punizione di due passeggeri senza biglietto. Io invece ho visto il nazismo”, hai fatto esattamente questa operazione, anche tu sei troppo intelligente per non capirlo.

ma forse è un lapsus? forse volevi scrivere: “Molti avranno visto il nazismo. Io invece ho visto solo un quartetto di onesti cittadini che assistono alla punizione di due passeggeri senza biglietto”.

sarebbe stato anche letterariamente molto meglio. molto più originale. :)

senza rancore, sia chiaro: non vale forse la pena anche di criticarsi ogni tanto? ;)

spero di continuare a leggere cose intelligenti da parte tua.

Questo è un racconto che parla di un episodio, immaginario o reale che sia, non un’analisi sui vari tipi di razzismo…

credo che l’episodio sia reale.

credo che il razzismo sia reale.

anche quello degli italiani che vivono nella falsa coscienza e che rimproverano ai tedeschi quello che storicamente hanno fatto anche loro, ma hanno dimenticato.

e non sto parlando di intesomale, sia chiaro, che è un’ottima persona, per come lo conosco.

ribadisco: l’episodio è reale. E avrebbe potuto verificarsi anche a Milano. Conosco gente di zona Solferino che andrebbe rinchiusa a Norimberga preventivamente, gente che dice ai bimbi: allaccia la scarpa che sembri un barbone/un albanese e simili.

criticarsi è sempre cosa buona e giusta. E anche arrampicarsi sugli specchi come fai tu, fa bene ai deltoidi e ai bicipiti :-)ora mi accusi di razzismo perché faccio una critica a una società! Anzi, peggio, mi accusi di razzismo perché la mia critica a una società, che pure riconosci come tale, potrebbe però alimentare il razzismo anti-Merkel! Oh, mio, Dio (da leggersi con l’intonazione di Janice Goralnik)

Io ho parlato di nazismo in termini non razzisti, e non nazionali: l’ho definito come violenza benpensante, se vuoi come violenza benpensante dei moderati. Poi ho detto che qui in Baviera purtroppo è diffusa (l’ho detto e lo penso, e non c’è nulla di superficiale nella mia analisi, che non è una reazione emotiva e, anzi, proviene da un’immersione molto attenta, e molto amara). Non ho affatto detto che è esclusiva nazionale dei bavaresi, dei tedeschi o dei biondi con gli occhi blu!

ovvio che non c’è rancore: un po’ di amarezza di fronte agli arrocchi emotivi, che secondo me sono i tuoi, e non i miei, ma per il resto immutato affetto, e alla prossima.

(ps io passo sempre col rosso a piedi, qui: mi vale da palcoscenico e le ragazze mi notano di più!)

concludo qui un dissenso che forse alla fine è solo lessicale: nazifascista non sarebbe stato meglio? giusto per dissipare gli equivoci di lettura?

rileggendomi con calma più avanti forse potrai capirmi meglio e notare che non ci sono specchi nei mie commenti…. ;)

mi scuso dell’intrusione, che però non mi pare del tutto negativa, visto che sta scatenando la simpatica reazione protettiva delle tue fan! :)

alla prossima!

Sì, nazifascista sarebbe stato meglio. Lo concedo incondizionatamente.

ti ringrazio dell’eleganza di questa conclusione, che mi alleggerisce un po’. :)

dimenticavo, anche io continuo a passare col rosso a piedi, ma ho capito che è veramente grave solo se ci sono dei bambini in giro, e quindi sto attento a questo.

non mi nota nessuno, ovviamente, però vedo che nei dintorni di casa mia a Stuttgart sta diventando una moda… ;)

(bambini o vecchie, un mio amico a Mainz stava per provocare la morte di una fiduciosa vecchina, che vedendolo partire, voleva emularlo, ma l’auto ancora lontana per lui avrebbe significato morte certa per la lenta attempata camminatrice… così lui ha dovuto fare marcia indietro e spiegare alla vecchina di essersi sbagliato, riconducendola alla salvezza del marciapiedi di partenza)

sì, ma per me la seconda limitazione non vale, dato che il vecchietto sono io :):) :)

capisco meglio perché mi imitano, però: pensano, se lo fa lui, posso farlo anche io.

Concordo pienamente.

Ho avuto modo di vivere a lungo in Germania e di capire quanto fossimo razzisti noi italiani a tacciare di nazismo ogni semplice pretesa di rispetto delle regole.

Quello tedesco è un popolo che ha fatto i conti con la storia molto più di noi.

Non so perché la mia risposta sia stata piazzata lì. Comunque concordavo col primo commento di Bortocal.

perché questo template è un casino.

Sul tema: non ho sto parlando di razzismo nazionale, ma di tutt’altro, credo di aver già risposto a bortocal, quindi se non ti dispiace soprassiedo e ti lascio libero di leggere solo i pezzi che vuoi ;-) così si forma l’individuo moderno.

Grazie per la visita!

A Roma, a un commento così, rispondono: “Mica t’ho detto cotica!”

E io da qui rispondo così: “Ach, Scheißitaliener… was soll es? Was ist “cotica”?”

Scherzo, scherzo non saltate su :-P pfiadi!

…le interpretazioni sono molto diverse e forse opposte, io ho compreso quello che volevi dire ma forse la conclusione ha un pò confuso le carte in tavola.

eppure io continuo a pensare che il nazismo non sia un’attitudine da attribuire a un popolo, ma a un certo tipo di violenza dei moderati e dei benpensanti. Se ne è parlato a lungo in altri commenti. Grazie della visita nunzia, i tuoi commenti sono sempre i benvenuti.

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