Tina Di Benedetto, La kasbah Ait Ben Haddou

Tina Di Benedetto, col suo post sul suo viaggio in Marocco, ha suscitato un ricordo ormai piuttosto lontano.

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mi pare di riconoscere il luogo, ed anche la location dovrebbe essere quella giusta: se non mi sbaglio, ci sono stato nel 1991 e me lo ricordo ancora…

ti seguo da un po’, ma non sempre trovo quella spinta in più che si trasforma in commento…

fascino incredibile, ma non solo: il ricordo è legato anche ad un episodio pauroso.

la persona con cui stavo ebbe la cattiva idea di tirare fuori un pacchetto di caramelle per dei bambini davanti alla casba, prima di ripartire: in un momento ci trovammo circondati da almeno duecento ragazzini urlanti usciti di corsa dalle loro case che ci premevano tutti addosso: riuscimmo a stento a salvarci sull’auto prima che ci schiacciassero col loro entusiasmo… ma per qualche istante me la vidi davvero brutta. ;)

Ciao Bortocal, a dire il vero spero ti capiterà molto più spesso di trovare questa spinta nel rispondere.

Viaggioinprogress vuole nutrirsi non solo dell mie parole, finirebbe con l’essere troppo autocelebrativo, ma delle esperienze e delle opinioni di qualunque capiti sul mio blog.

Le nostre esperienze, se ci pensi, messe insieme consentono una maggiore conoscenza di ogni luogo….

adoro tutti i blog di viaggio, e mi piace in particolare il tuo, che va all’essenziale di ogni situazione con grande immediatezza.

la foto che hai sulla testata è semplicemente inarrivabile.

se avessi coraggio ridurrei anche il mio blog a semplici racconti di viaggio.

e poi questa idea della condivisione delle esperienze di viaggio mi pare proprio quella giusta, anche se è così difficile da realizzare, perché a volte i viaggi restano esperienze personali poco facili da condividere.

a proposito, scusa se mi autopromuovo: ho appena pubblicato un post sul mio viaggio in India del 2010 (sto facendo dei montaggi video che pubblico su You Tube), mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi…

ciao.

eh sì, avvenne proprio nel piazzale sterrato sotto la casba che si vede nella foto di Tina.

le emozioni sono e saranno sempre difficili da condividere… ma le esperienze no ;) o almeno ci si prova.

Darò uno sguardo molto volentieri al tuo post!!

eh sì, ma a proposito dei viaggi, a volte è difficile anche condividere le pure esperienze.

anche se poi si tratta a volte solo di trovare il coraggio di buttarsi.

l’anno scorso sono andato in Myanmar, e qualche tempo fa ho deciso di presentare la mia esperienza in una serata semipubblica e l’ho detto in giro che mi stavo preparando il materiale: è bastato parlarne sul posto di lavoro perché un’altra persona un anno dopo andasse anche lei, anche sulla spinta dei miei racconti, in Myanmar.

così la presentazione dei nostri viaggi l’abbiamo fatta in due, nella stessa serata.

e, ci credi?, a questo punto è saltato fuori che, sempre in questo stesso posto di lavoro, su una cinquantina di persone che ci sono impiegate, anche un’altra qualche anno fa aveva fatto lo stesso viaggio…

trovare il modo di socializzare anche le esperienze di viaggio: internet è una risorsa enorme e dobbiamo ancora imparare ad usarla pienamente.

Tina Di Benedetto

Come promesso, ho letto il tuo post e visto il tuo video. Mi piacerebbe molto, a dire il vero, visitare presto anche l’India.

la discussione è poi proseguita qui, su quest’utimo tema…

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