redpoz, il governo dei gas?

http://redpoz.wordpress.com/2013/09/16/cercando-il-monopolio-chimico/#comment-2012

scrivo a redpoz:

ti segnalo questo post, che ho ripubblicato sulla mia pagina twitter:

http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/09/12/siria-lintollerabile-leggerezza-di-obama/

in particolare questi passaggi:

“Lasciando stare le migliaia di tonnellate di gas usate dagli Usa in Vietnam, Laos e Cambogia (dove fecero 800 mila vittime e aprirono la strada a Pol Pot), le armi chimiche sono state usate – dagli USA – proprio in Irak, nella distruzione di Falluja. Gli Usa tentarono poi di mentire sull’episodio ed evitare la figuraccia di aver fatto esattamente quello che dicevano di voler impedire a Saddam e di aver violato nella maniera più atroce la convenzione (qui e qui la documentazione)”.

“La presenza di armi chimiche in medio oriente e in particolare in Siria era tollerata da una specie di accordo informale di cui proprio gli Usa si erano resi garanti, per controbilanciare la presenza di armi nucleari in Israele costruite al di fuori del trattato di non proliferazione. (qui l’articolo della Washington Post che tratta dell’argomento). Quindi la “sorpresa” è una sostanziale menzogna”.

ma soprattutto questo:

“E’ davvero singolare se non grottesca la denuncia di Obama secondo il quale un mancato intervento ”minaccia di svuotare la norma internazionale contro le armi chimiche abbracciato da 189 paesi” (qui il testo integrale della conferenza stampa alla Casa Bianca) perché proprio gli Usa si sono sottratti alla norma.
Com’è noto – o dovrebbe esserlo – nel 1997, gli Stati Uniti dichiararono di voler smantellare entro 10 anni le 31.000 tonnellate di sarin, VX, iprite e di altre sostanze che possedevano.
Nel 2007 hanno chiesto la proroga massima consentita dalla convenzione sulle armi chimiche, vale a dire 5 anni.
Ma niente, nel 2012 i gas c’erano ancora in piena violazione dei trattati e l’amministrazione statunitense ha fatto sapere che – forse – sarebbero stati distrutti entro il 2021.
Quale difficoltà si oppone allo smantellamento di questi arsenali ancora in piena efficienza dopo 16 anni?”

aggiungo qui ora da un’altra fonte:

http://www.antimperialista.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2588:armi-chimiche-quanta-ipocrisia&catid=28:siria-cat&Itemid=11

“L’uso di fosforo bianco a Gaza nel 2009 da parte di Israele è ormai ammesso dallo stesso esercito israeliano[8]. Israele ha firmato nel 2007 il Protocollo della Convenzione su alcune armi convenzionali (“Protocollo III”) – che vieta l’uso di ordigni incendiari in guerra – e quindi è colpevole di crimine di guerra[9]”.

stiamo dunque parlando di un paese, gli USA, che ha 31.000 tonnellate di armi chimiche nei propri depositi, non distrutte nonostante siano state messe al bando dopo la prima guerra mondiale e neppure dopo l’adesione al trattato del 1993, entrato in vigore il 29 aprile 1997!

e che impone. attraverso l’Onu e quindi giustamente, adesso, e non più come atto unilaterale di imperialismo e banditismo internazionale, la distruzione delle armi chimiche del regime di Assad entro il giugno 2014…

quante tonnellate qui? 😦

.

il tuo commento era finito fra lo spam… boh
ti ringrazio del link, tema che abbiamo già discusso.
ma credo possa essere interessante da integrare con questo:

http://opiniojuris.org/2013/09/07/obamas-bizarre-new-theory-customary-international-law/

(sulla dichiarazione secondo cui il “98% del mondo non usa armi chimiche”).

fra l’altro, Assad ha dichiarato alla Fox che servirà un anno ed un miliardo di dollari…

col mio poverissimo inglese in quel testo ho però capito una cosa leggermente diversa: e cioè che i paesi che rappresentano il 98% della popolazione mondiale hanno sottoscritto il trattato contro l’uso delle armi chimiche.

ma tra questi ci stanno anche gli Stati Uniti, che lo hanno sottoscritto, ma non lo stanno rispettando, e non hanno distrutto le armi chimiche in loro possesso entro i termini previsti dal trattato.

tra gli stati che non lo hanno sottoscritto c’è anche Israele e che le ha usate di recente a Gaza, che però non mi pare venga dagli Stati Uniti richiamato a farlo in modo neppure lontanamente paragonabile al trattamento riservato alla Siria, almeno nelle intenzioni.

anzi l’uso israeliano del fosforo nei bombardamenti di Gaza, avvenuto sotto gli occhi del mondo, non ha suscitato la più flebile delle osservazioni critiche e i bambini vittima di questa barbarie non ci sono stati mostrati sui media per giustificare un intervento.

colgo l’occasione per uscire – apparentemente – dal seminato e dire che non condivido affatto l’affermazione di Diego e tua che «il peggior governo è comunque meglio di nessun governo».

essa giustifica ogni dittatura possibile in nome del bene, dichiarato superiore, della “stabilità”.

ricordo come punto di vista alternativo (ma non perché lo condivida) che da un punto di vita anarchico l’assenza di governo appare anzi come la migliore condizione politica possibile e che persino nel pensiero marxista la realizzazione del comunismo si accompagna alla dissoluzione dello stato e quindi anche del governo.

la bontà di un governo qualunque non può quindi essere espressa come un postulato indiscutibile, ma va concretamente argomentata, governo per governo.

dovesse esserci una simile argomentazione, mi piacerebbe discuterne.

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