intesomale, Lui.

http://discutibili.com/2013/09/28/lui/

(Esercizio di straniamento: post omoerotico)

Lui ha mani lunghe, lunghe come un ponte che arriva dappertutto, unico sentiero che incrocia e attraversa tutti i fiumi che mi circondano. Lui ha una lingua di metallo ruvida come una grattugia e fa a pezzi i miei denti, e poi li ricompone, e il mio sorriso non è più quello di prima. Cessa di essere mio, diviene nostro, e mi ridisegna il viso, fa di me un uomo che non conosco. I suoi piedi nudi sono pelle di tamburo sul pavimento della giornata: pesanti i suoi passi mentre cammina verso di me, leggeri mentre si infila in ore lontane. Imparo a distinguere il suono che accompagna il suo petto da quello che rapisce le sue spalle da domatore di onde. Ho contato le linee di luce e di ombra intorno ai suoi occhi chiusi, quando si inginocchia davanti a me, quando sposto i capelli dalla sua fronte e dal mio ombelico. Le ho contate in ogni taglio del sole alla finestra, le so immobili nel bianco della lampada che resta uguale di sera in sera e di notte in notte. E quando il suo sudore e il mio sudore sono come gli acini mescolati in un groviglio di grappoli, allora penso che vorrei scivolare dal suo abbraccio e andare a dormire in una delle sue scarpe. Perché lui ritorna sempre, ma io non lo so mai per certo, non prima del momento in cui è di nuovo qui e ce l’ho di nuovo addosso.

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ma che scrittura femminile… :)

basta cambiare mentalmente la parola uomo con la parola donna, in un punto cruciale, ma alla fine è davvero un dettaglio…

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Ho fatto fatica all’inizio. Un esercizio interessante che consiglio decisamente, insegna lo sforzo fra immaginazione e espressione, credo

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so di avere delle componenti femminili anche io, ed occasionalmente mi capita di esprimerle parzialmente.

ma non sarei mai capace di assumere così pienamente un punto di vista femminile come hai fatto tu con la consueta bravura. :)

almeno così sembra a me, ma sarebbe interessante sentire anche la voce delle ragazze, che invece latitano questa volta (come mai?)

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Bella domanda… forse non funziona poi così tanto ;-)

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Non credo sia un punto di vista femminile, Bortocal…. Non so su cosa si sia focalizzato l’esercizio di Inteso, ma tendo a pensare che ci sia differenza tra assumere un punto di vista femminile, e uno da uomo che ama un altro uomo… credo sia più difficile e delicato il compito, e anche commentarlo richiederebbe lo stesso esercizio, per poterne sentire le sfumature.
Io posso solo trovarlo splendido come ogni cosa che scrivi, Inteso….e l’esercizio è sublime. Davvero bello!!

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intesomale il settembre 29, 2013 alle 12:37 am:

Grazie. Sono contento, anche della distinzione che fai

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bortocal il settembre 29, 2013 alle 4:50 pm:

stephy, mi costringi ad approfondire, e non è facile…

anche io penso che ci sia una chiara differenza tra “un punto di vista femminile” e quello di “un uomo che ama un altro uomo”.

però credo che il nostro male-inteso, nel nome forse dei “male intesi nervi” con cui Dante definisce le pulsioni omosessuali, abbia assunto perfettamente il punto di vista della sessualità femminile, COME UN UOMO SE LA SOGNA.

voglio dire che l’uomo che ha descritto lui come suo amante immaginario è esattamente l’uomo che ciascuno di noi sogna di essere agli occhi della donna (o di chi vuole lui): doppio rispecchiamento dunque.

in questo senso forse Intesomale non è uscito per niente dal punto di vista maschile, però è riuscito a rovesciarlo perfettamente come un guanto e ci ha dato, in un rapporto omosessuale immaginario, per paradosso, la piena realizzazione dell’immaginario maschile.

non credo di essere riuscito a spiegarmi.

aggiungi che nel commento precedente sono stato superficiale e ho di sicuro sbagliato: perché, al contrario di quello che ho scritto, c’è un punto in cui questo rapporto si configura invece come pienamente e insostuibilmente omosessuale, e mi era sfuggito: ed è quello in cui scrive “E quando il suo sudore e il mio sudore sono come gli acini mescolati in un groviglio di grappoli”.

no, non è possibile (non mi è possibile) pensare al rapporto con una donna in termini di mescolanza dei reciproci sudori… ;)

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intesomale il settembre 29, 2013 alle 6:08 pm

A questo punto mi piacerebbe il commento di un uomo che ama un uomo

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bortocal il settembre 29, 2013 alle 9:51 pm:

e dove lo trovi in Italia:

1. un uomo che ammetta e dichiari pubblicamente di essere omosessuale

(su blogs.it ce n’erano almeno un paio, uno ha raccontato per mesi una sua storia d’amore vero e proprio nei suoi alti e bassi molto sentimentali; l’altro, più pasoliniano, “perdamasco”, ancora attivo saltuariamente – come blogger intendo, 🙂 -, era portato a rapporti occasionali, che riusciva a descrivere in modo piuttosto poetico, nonostante tutto; potresti provare a scrivergli… 🙂 ; ah, poi ci fu come una meteora il diario anche di un bisessuale, fin troppo esplicito: non ricordo il titolo del blog né il nick del blogger, che poi sparì di colpo, probabilmente fu cancellato dalla piattaforma perché considerato osceno, come un altro blog molto innocente pieno di nudi maschili; ma su wordpress stranamente mi pare che tutta questa casistica manchi; lì poi era diverso perché i blogger saranno stati in tutto 200 e ci si conosceva tutti o quasi).

quindi ho l’impressione che per il commento che aspetti dovrai aspettare molto, se non ti dai da fare… 😉

e dove lo trovi inoltre in Italia:

2. un omosessuale disposto ad impegnarsi davvero in un rapporto sentimentale completo e non in qualche ricerca di organi sessuali sparsi…

anche se poi non lo so se tu hai descritto un rapporto propriamente sentimentale; nonostante il “ritorna sempre”, non mi pare….

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Non capisco il tuo punto 2. Ne conosco parecchi

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bortocal il settembre 29, 2013 alle 11:05 pm scrive:

eh, sono inevitabilmente di un’altra generazione e ho poca conoscenza diretta di una generazione come la tua; inoltre sono di Brescia, città alquanto bigotta evidentemente; perché anche nel giro degli amici di mio figlio non conosco nessuno che abbia stabilito apertamente qualche relazione di questo tipo; ma forse già a Milano la situazione può essere differente…

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ho letto. Poi ho letto i commenti. Poi ho riletto.
La mia lettura m’aveva portato a configurarmi un rapporto omosessuale. C’era anche una frase piuttosto chiara, se l’ho capita bene:
“Cessa di essere mio, diviene nostro, e mi ridisegna il viso, fa di me un uomo che non conosco.”

dunque, due uomini.
inoltre le immagini che il/la protagonista sceglie non mi sembrano propriamente femminili.
Troppo dure. Distruttive. Raramente una donna credo sceglierebbe dei paragoni col suo amato così taglienti. Denti rotti, sorrisi scomposti. La donna è portata a conservare. A proteggere. Non a distruggere per ricostruire. No?
Insomma, molto sensuale, forte, inten[s]o (non male, bene!) ma non femminile.

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non so se ti riferivi anche al mio commento; se non è così non considerarmi invadente…

volevo soltanto dire che a me, come maschietto, capita di immaginare che una donna possa sentirmi come intesomale ha immaginato che un omosessuale possa sentire il suo lui: “un domatore di onde”…

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Capisco perfettamente che a un maschietto capiti di immaginare…ecc ecc…
Dicevo solo che se inteso avesse voluto far passare il suo scrivere e sentire per un sentire femminile…non c’è riuscito. Secondo me, ovviamente.
Tutto qui.
E non sei affatto invadente. Siamo qui per scambiare opinioni, no? per “discutere”….

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No. Volevo immaginare un uomo omosessuale e credo sia esplicito

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Esplicitissimo!
Bravo Inteso!
Sempre!

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eh qui entriamo nel campo nel quale le fantasie erotiche maschili e femminili non si incontrano facilmente; del resto non faccio fatica a pensare che una donna non sia attirata molto dall’idea di essere più o meno brutalizzata… ;.)

anche io penso che inteso non abbia rappresentato la sessualità femminile come è (questo per noi dell’altra parte del cielo è sempre un pochino difficile e misterioso), ma come il maschietto è portato a desiderare che fosse.

grazie dell’apertura alla discussione, naturalmente…

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prego!
(l’intento d’inteso era altro… interamente raggiunto.)
(come sempre!)

* * *

conversazione un poco sterile, direi, o dialogo tra sordi – almeno fino a questo punto, in cui chiudo la registrazione e che mi pare del resto quello finale…

e forse il sordo principale sono io.

però mi pare di essermi trovato di fronte a un muro nella mia ipotesi che possa esserci contiguità tra sessualità gay e sessualità femminile (almeno come se la sogna mentalmente il maschio).

sembra che secondo le mie due interlocutrici la sessualità gay un poco masochistica rappresentata da intesomale sia prettamente gay (anche se poi, tra le righe si capisce che la trovano piuttosto eccitante, ma solo una volta che l’hanno allontanata da sé come altro da loro).

rimane così in ombra la componente lievemente sadica della sessualità maschile anche nel rapporto con la donna, direi.

loro però non hanno neppure provato a dire quale sia allora il nucleo secondo loro diverso della sessualità femminile.

ma tutta la discussione, a rileggerla è straordinariamente reticente ed evita le domande più scottanti.

insomma, il tentativo di creare un gruppo di autocoscienza misto maschile-femminile sulla sessualità, almeno online e con la protezione dell’anonimato, sembra fallito… 😉

2 thoughts on “intesomale, Lui.

  1. “…il tentativo di creare un gruppo di autocoscienza misto maschile-femminile sulla sessualità, almeno online e con la protezione dell’anonimato, sembra fallito…”

    Si può sempre riprovare!

    gb

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