vpindarico, un filo-sionista sfizioso dall’avvocato e il polonio di Arafat.

sono stato gratificato di un intero post di commento al mio sulla scoperta – che in quel momento sembrava certa – dell’assassinio di Arafat con polonio nel 2004; eccolo, col breve dibattito che ne è seguito.

anticipo che la tesi, assolutamente non nuova, anzi decisamente stantia, è che chiunque ritiene che la formazione dello stato ebraico sia stato un sopruso contro il popolo che legittimamente viveva in Palestina, realizzato con la violenza e il terrorismo, e critica la politica attuale dello stato sionista è per ciò stesso un anti-semita.

* * *

Il vestito nuovo dell’antisemitismo

Prendo spunto da questa interessante discussione sul blog Cor-pus, che vi invito a leggere in originale. Bortocal, questo il nick del blogger, si dedica alla recente notizia (qui un’agenzia) del ritrovamento di polonio nei resti di Arafat e delle accuse di avvelenamento rivolte a Israele dall’Autorità Nazionale Palestinese.

Ho già avuto altre occasioni di verificare che maestro di giro della frittata sia Bortocal, e questo suo post lo conferma.

Dopo aver chiarito che

un sospetto non è una prova

elenca le smentite israeliane, alcune delle quali sprezzanti, e le definisce

reazione […] altamente sospetta.

Fin qui, dunque, siamo ancora nel campo del sospetto, che come detto non è una prova. Ci può stare.

Viene poi, però, un piccolo capolavoro di giocoleria con le parole:

a giudicare anche soltanto da queste reazioni, gli organizzatori del complotto che ha portato all’omicidio di Arafat sono stati gli israeliani

(si noti l’uso del modo indicativo: non sarebbero ma sono stati). Bene, a questo punto, avendo appurato che sono stati loro, si può tranquillamente dare la stura al repertorio dei paragoni con i cattivacci della storia:

soltanto Hitler, conquistando l’Austria nel 1938, fece uccidere il capo del suo governo Dolfuss; o soltanto l’Unione Sovietica, dopo l’occupazione dell’Ungheria nel 1956 fece impiccare il capo legittimo del governo ungherese, Nagy; o gli USA di Bush, dietro le quinte, fecero impiccare Saddam Hussein.

Un classico, rinverdito recentemente da Odifreddi cui il Nostro non nega ospitalità.

E inoltre

qualcuno si meraviglia ancora dell’odio del popolo palestinese per quel governo e per il popolo che lo elegge?

Seguiamo bene la logica perché è veramente interessante:

Gli israeliani sono sospettabili di aver avvelenato Arafat con il polonio.

Smentiscono, quindi sono stati loro.

Sono stati loro, quindi sono paragonabili a Hitler e compagnia.

Sono come Hitler, e quindi vanno odiati.

Ma dove il Nostro dà il meglio di sé è nella risposta ad un commento, risposta che riporto per intero perché ne vale la pena:

caro franz, credo che sia giunto il tempo di dire che l’ebreo, quello del ghetto, quello perseguitato e vilipeso, quello a cui venivano rubati i bambini per convertirli al cristianesimo (e anche io e tutti quelli col mio cognome potremmo venire da una storia simile), questo ebreo è morto, è sparito, è stato cancellato quasi completamente dalla faccia della terra, ed il suo posto è stato preso dall’israeliano.

fisicamente l’israeliano discende dall’ebreo, ma ne ha tirato fuori i lati peggiori ed oggi è un altro uomo.

guai a chi istiga all’odio antisemita, guai a chi nega l’olocausto.

ma non c’è neppure motivo di negarlo più, perché gli eredi spirituali dell’olocausto non ci sono più, e dove non sono riusciti i campi di sterminio a cancellare la cultura ebraica autentica di un popolo disumanamente perseguitato, e dalla chiesa cattolica prima che dal nazi-fascismo, c’è riuscita la formazione dello stato di Israele.

Anche qui la logica è molto interessante:

Io non sono antisemita.

Gli ebrei, però, sono diventati israeliani.

Gli israeliani sono cattivi e io ce l’ho con loro.

In definitiva – magia delle parole! – sono riuscito ad avercela con gli ebrei – tutti, perché di ebrei buoni non ce ne sono più – continuando a dichiararmi non antisemita.

(Lasciamo perdere l’ipotetica discendenza ebraica del Nostro, piazzata lì perché fa tanto Chomsky).

In conclusione: attenzione, quando si sentono questi distinguo – non sono antisemita ma… – c’è puzza: è l’antisemitismo che si è cambiato d’abito, ma… senza lavarsi.

* * *

bortocal 2013/11/09 alle 09:03

ringrazio dell’attenzione, ma il tuo riassunto non è corretto (risparmio la ritorsione di “giocoliere con le parole”, la differenza è che io gioco con le mie e tu con quelle degli altri).

vpindarico 2013/11/10 alle 01:23

A proposito di giocoleria, bella questa tua paralessi :)

paralessi è un sinonimo grecizzante di preterizione, invece latineggiante: significa dire una cosa dichiarando di non dirla: “Cesare, taccio”; è una figura retorica, abbastanza comune e banale, lo ammetto…

ma la tua battuta serve a sfuggire alla sostanza: la manipolazione della mia affermazione.

bortocal 2013/11/09 alle 09:03

eviti di dire che, dopo avere esposto la mia convinzione personale che siano stati effettivamente i servizi segreti israeliani a uccidere Arafat, perché non considero credibile la loro accusa che ad organizzare qualcosa di simile possano essere state fazioni palestinesi a lui avverse, alla fine del post io torno a dire che questi sono “(fondati) sospetti sull’omicidio”.

vpindarico 2013/11/10 alle 01:23

È vero, dopo aver sviluppato il post come se fosse assolutamente assodato che sono stati i servizi segreti israeliani, chiudi con quella frase. Tanto, quel che dovevi dire – il paragone con Hitler e la giustificazione dell’odio antiebraico – l’hai già detto.

la mia, ribadita, “convinzione personale” diventa di nuovo un “assolutamente assodato”: che dire di questa tecnica di discussione alla Schopenauer? che fa cadere le braccia, ad essere gentili, e chiamarle braccia…

bortocal 2013/11/09 alle 09:03

quindi a me pareva chiaro che il tema centrale del post è l’analisi della reazione israeliana ai sospetti gravissimi sul suo operato: reazione che definire inadeguata è dir poco e che tu definisci “sprezzanti”, ma che io direi altamente provocatorie; e non l’accusa diretta della responsabilità dell’omicidio – che peraltro non sarebbe neppure una novità di per se stessa sconvolgente, considerando l’operato passato dei servizi dello stato di Israele.

vorrei anche sottolineare che il post è stato scritto prima che l’Autorità Nazionale Palestinese prendesse posizione ufficiale sulla questione (infatti non se ne parla) e prima che si conoscessero in maniera più analitica le posizioni anche differenti dei laboratori che hanno svolto le indagini.

detto questo, approfitterò del tuo commento per evidenziare meglio il carattere soggettivo dell’opinione espressa nella pare centrale del post.

dopo di che, siccome criticare le affermazioni altrui è bello, ma potrebbe risultare un esercizio vuoto, se non gli si contrappone una interpretazione diversa dei fatti, ti invito a dire, come secondo te, sono andate le cose.

vpindarico 2013/11/10 alle 01:23

Non ho idea di come siano andate davvero le cose. Certamente, però, non è sospettabile solo Israele. Arafat aveva anche altri nemici esterni, nonché interni (ricordi la storia dei fondi palestinesi stornati per uso personale, ad esempio?) Quindi può essere stato assassinato da molti. Oppure può anche non essere stato assassinato. Io qualche dubbio sul ritrovamento del polonio nei resti ce l’ho. Se vuoi che scenda in dettagli tecnici, fammelo sapere.

mi risparmio i “dettagli tecnici” che saranno coerenti con questo tipo di argomentazione e rimando alla conclusione di questo post per le ulteriori considerazioni.

bortocal 2013/11/09 alle 09:03

un altro esempio, ancora più grave e veramente inaccettabile, di scorrettezza tua è dove dici che, secondo me, gli israeliani “vanno odiati”.

non ci fossero decine di post scritti contro l’antisemitismo a smentirti, una persona così attenta alle parole altrui, anche senza schiodarsi da questo, dovrebbe ben cogliere la differenza tra 1. la constatazione di un dato di fatto, e cioè che i palestinesi odiano gli israeliani che gli hanno portato via la patria e che, non paghi, continuano ad opprimerli in ogni modo e anche a provocarli, e la sua giustificazione storica e 2. l’affermazione che gli israeliani DEBBANO essere odiati.

vpindarico 2013/11/10 alle 01:23

Mi permetto di farti notare che l’unico dato di fatto, tra quelli che hai elencati, è che i palestinesi (o per la precisione, la maggioranza dei palestinesi) odiano gli israeliani. Sul resto si potrebbe discutere. Non mi risulta, ad esempio, che esistesse una patria da portare via. I palestinesi hanno vissuto per 400 anni sotto il dominio turco, poi sotto il mandato britannico.
Ricordi l’intervista del Trow a Zuhair Muhsin? “Il popolo palestinese non esiste. La creazione di uno Stato palestinese è solamente un mezzo per continuare la nostra lotta per l’unità araba contro lo Stato di Israele”.

la tecnica suggerita da Schopenauer nell’Arte di farsi dare ragione, una serie di consigli su come condurre scorrettamente una discussione per risultare in apparenza vincitori, è quella di cambiare argomento quando si dimostra chiaramente che un’argomentazione già presentata non regge.

nel merito, rinvio di nuovo alle conclusioni.

bortocal 2013/11/09 alle 09:03

in ogni caso chiarisco che ciò è quanto di più alieno vi sia dal mio modo di pensare, tanto più che l’odio è un sentimento e che anche io penso come il proverbio popolare che “al cuor non si comanda” e non tocca alla morale occuparsi dei sentimenti (in questo sono radicalmente anti-cristiano, nel senso di contrario al cristianesimo e non ai cristiani, naturalmente).

vpindarico 2013/11/10 alle 01:23

Fai bene a chiarirlo.

bortocal 2013/11/09 alle 09:03

così come sono radicalmente anti-anti-semita e contrario anche ai falsi amici di Israele che col loro sostegno a-critico fanno solo danno, naturalmente.

vpindarico 2013/11/10 alle 01:23

Quanto ad a-criticismo nel sostegno non mi sembri la persona più adatta a parlare.

bortocal Dice: 2013/11/10 alle 07:46

sorry: se non capisci o fingi di non capire che “dire che quell’odio è giustificato” in altri (ancora una volta non riassumi correttamente) “è diverso dal dire che vanno odiati” da noi, credo che tu ti possa risparmiare di fare polemiche, perché ne mancano i presupposti tecnici.

l’argomento che i palestinesi non erano un popolo perché sottoposti al dominio coloniale inglese al momento in cui gli ebrei gli rubarono lo stato è talmente ridicolo ed intrinsecamente fascista (è come dire che i quanto colonizzati erano uomini inferiori e privi di diritti) che non replico ulteriormente e chiudo qui.

grazie comunque di avercela messa tutta.

* * *

la buona educazione in casa d’altri e il desiderio di non fare degenerare subito la discussione, apparentemente civile fino a quel momento (se prescindiamo dall’accusa grave di antisemitismo contenuta nel titolo del post), mi hanno indotto ad essere troppo gentile.

l’accusa di anti-semitismo indirizzatami da vpindarico (il nick è tutto un programma) è davvero una mascalzonata, considerando che lui stesso cita un mio commento di dura critica all’anti-semitismo.

altrettanto scorretto, ma non so decidere se si tratta di limiti nelle capacità logiche o di malafede, è riassumere così la mia critica al tono insultante verso i palestinesi con cui il governo israeliano ha smentito non di essere l’autore dell’omicidio (almeno in quel primo comunicato), ma che l’omicidio stesso ci sia stato):

Smentiscono, quindi sono stati loro.

io ho detto una cosa ben diversa: il MODO in cui smentiscono conferma il sospetto che siano stati loro e conferma la mia convinzione.

* * *

nel frattempo arriva anche un orso bianco a dar manforte al vpindarico messo in difficoltà; però è un orso prudente che dondola in gabbia, ma non si sbilancia:

newwhitebear 2013/11/09 alle 19:17 

Non mi sbilancio in giudizi sommari ma nemmeno in conclusioni lapidarie.
Che Arafat si sospettasse da molto tempo che fosse stato ucciso, è un dato risaputo. Che adesso ce ne sia la prova, è un dato di fatto.
Però posso dar corso ai dei sospetti, posso pensare personalmente che ci sia lo zampino di servizi segreti, mi pare logico, visto quello che si scopre ogni giorno, però affermare con sicurezza che sia stato tizio o sempronio mi sembra un difficile esercizio letterario.
Mi domando perché non possa essere stato la CIA americana o il KGB russo oppure altri ancora?
Mi pare lapalissiano che se accuso qualcuno di omicidio, questo reagisca smentendo e negando di essere l’autore. Quiondi se qualcuno ha tirato in ballo il Mossad, è logico che abbia reagito, negando. Cosa doveva fare o dire: «Sì, siamo stati noi»?

bortocal 2013/11/09 alle 19:42 

rispondo a questo commento perché mi pare rivolto più che altro a me.

direi che ci sono vari modi di smentire, dando per scontato che la smentita ci deve essere comunque, sia dall’innocente come dal colpevole.

dire: Ci dispiace di queste accuse, perché non avevano motivo di eliminare un leader politico con cui trattare la pace, ad esempio.

ben diverso che dire: In queste accuse ci sono più buchi che nel formaggio svizzero.

sperando di non essere stato troppo lapidario, ma ciascuno di noi si forma delle opinioni sui fatti anche dai modi di reagire.

Prendo atto della risposta. come opinione personale. Di norma, quando esprimo un’opinione personale lo dico esplicitamente.

il “direi che” non è abbastanza?

Personalmente credo che oltre al Mossad, avessero interesse a eliminarlo anche la CIA americana, il KGB russo e forse anche i sauditi,
Non mi va di avviare una polemica lessicale. o di opinioni personali, quindi leggerò eventuali repliche ma non replicherò a mia volta.

bortocal Dice: 2013/11/09 alle 23:06

non c’è motivo di replicare ulteriormente, in assenza di una prospettiva di dialogo.

chiederei soltanto di fondare il commento di un post sulla lettura del medesimo e non sulla sintesi che ne fa un altro.

vpindarico Dice: 2013/11/10 alle 01:32

newwhitebear, sono d’accordo con te.

* * *

basta aggiungere qui che neppure gli israeliani hanno avuto il coraggio di accusare qualche altro servizio segreto, probabilmente per non provocar risposte da parte di chi sa come sono andate le cose e perché non è assolutamente chiaro quale vantaggio avrebbero avuto gli USA o i russi a eliminare un forte elemento di stabilizzazione interna dei gruppi palestinesi, ma hanno cercato di ricondurre la responsabilità dell’omicidio alle fazioni palestinesi: tesi assolutamente risibile.

pensare che i palestinesi siano in possesso di un’arma così sofisticata come il polonio è totalmente inverosimile; l’accusa si avvicina invece, inconsapevolmente, ad una confessione, perché per raggiungere Arafat è altamente probabile che i servizi israeliani abbiano fatto leva, oltre che su sostanziose ricompense, anche sulle rivalità interne tra gruppi palestinesi.

se poi teniamo conto che all’uccisione di Arafat ha fatto seguito la rottura tra Hamas e l’Autorità Nazionale Palestinese, con la guerra civile palestinese del 2006-07, la scomposizione in due entità avverse del movimento che Arafat aveva tenuto unito con la sua indiscutibile autorità, e in sostanza una sospensione di almeno 10 anni del processo di creazione di uno stato palestinese, a me pare che l’obiettivo che l’omicidio di Arafat si proponeva sia stato perfettamente raggiunto, e nessun altro che Israele, non i russi, non gli americani, aveva certamente interesse a questa destabilizzazione: al contrario.

* * *

vpindarico Dice: 2013/11/11 alle 00:16 

Nel tuo post (scusa ma non ho proprio voglia di passare di là a commentare, aggiungo i commenti a quelli di questa tua ultima risposta sul mio blog)

bortocal:

no problem: neppure io ho voglia di commentare da te, come si vede; e trovo la discussione un pochino gratuita, visto che si concentra sulle tecniche di discussione più che sui temi in questione; comunque io ti rispondo qui e tu fai quel che vuoi: mi piacciono i commenti da separati in casa…;)

vpindarico Dice: 2013/11/11 alle 00:16 

mi accusi di aver seguito uno dei trucchi di Schopenhauer, la mutatio controversiae, perché non rispondo alla tua rivendicazione di questa presunta differenza.

Ma ti avevo già risposto poco prima, in un brano dello stesso testo che, ovviamente, hai omesso di riportare. Per aiutarti lo riformulo.

In quel brano avevo onestamente ammesso che non hai mai detto testualmente che gli israeliani devono essere odiati, ma avevo anche fatto notare come, secondo te, l’odio dei palestinesi nei loro confronti è giustificato. Ma se l’odio da parte di qualcuno è giustificato, allora sono meritevoli di odio da parte di chiunque abbia a cuore la giustizia. O ci sono dei compartimenti stagni, per cui alcuni sono autorizzati a odiarli e ad altri invece è proibito? E se è così, chi è che dà questa autorizzazione? Tu?

bortocal:

no, la psicologia umana concreta e reale: per cui l’odio di chi si vede portare via la terra e la casa e richiudere in un campo profughi è un sentimento spontaneo e inevitabile.

vpindarico Dice: 2013/11/11 alle 00:16 
Aggiungo che anche quella che tu hai considerato una mutatio controversiae era invece pienamente in tema, perché intesa a minare una delle tue affermazioni – i palestinesi sono giustificati a odiare gli israeliani – minando quindi la conseguenza che chiunque ne trarrebbe, e cioè che gli israeliani sono giustamente odiosi, tout court.

Non sono dunque io, in verità, a seguire i consigli di Schopenhauer, ma tu. Infatti Schopenhauer consiglia anche, alla mala parata, di diventare offensivi.

Dici che io non capisco e posso risparmiarmi la polemica perché mi mancano i presupposti tecnici.

Bene, se sei soddisfatto di liquidarmi così, buon per te che ti accontenti.

bortocal:

non liquido nessuno: dico soltanto che ho interesse per un altro tipo di controversie, un po’ meno cavalleresche e più di sostanza.

i giochi di parole fini a se stessi per dimostrare di avere ragione non mi interessano molto.

vpindarico Dice: 2013/11/11 alle 00:16 

Bortocal 2013/11/10 07:46
l’argomento che i palestinesi non erano un popolo perché sottoposti al dominio coloniale inglese al momento in cui gli ebrei gli rubarono lo stato è talmente ridicolo ed intrinsecamente fascista (è come dire che i quanto colonizzati erano uomini inferiori e privi di diritti) che non replico ulteriormente e chiudo qui.

Che non fossero un popolo, prima di me l’ha detto uno dei loro leader, il già citato Zuhair Muhsin.

Bortocal:

http://en.wikipedia.org/wiki/Zuheir_Mohsen

citare un politico palestinese morto nel 1979 e membro di una fazione filo-siriana dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) non mi pare un argomento particolarmente forte.

in una intervista del 1977 lui dichiarò:

Tra giordani, palestinesi, siriani e libanesi non ci sono differenze. Noi siamo parte di un unico popolo, la nazione araba. Guarda, ho familiari con la cittadinanza palestinese, libanese, giordana e siriana. Noi siamo un solo popolo. Solo per ragioni politiche noi abbiamo sottolineato con cura l’identità palestinese. Perché è di interesse nazionale per gli arabi rivendicare l’esistenza della Palestina per bilanciare il sionismo. Sì, l’evidenza di una identità palestinese separata esiste solo per ragioni tattiche. La creazione di uno stato palestinese è un nuovo obiettivo per continuare a combattere contro Israele e per l’unità araba.

argomento degno di rispetto, legato palesemente al collegamento di Lohsen con la Siria, che non ha nulla a che vedere con la tua affermazione che, siccome i palestinesi non avevano uno stato, portargli via le loro terre non era un crimine contro l’umanità: se anche dovessimo pensare che sono arabi, cambierebbe qualcosa?

sta di fatto che sono passati quasi quarant’anni da quella occasionale intervista di un esponente secondario dell’OLP, che per te rappresenta una specie di faro, come se l’idea di un palestinese dovesse per ciò stesso esser vera o falsa a seconda soltanto di quel che dice lui; se si potevano avere dei dubbi sull’esistenza di una vera e propria identità palestinese nel 1977, oggi questi dubbi non sono più possibili.

il popolo palestinese adesso è nato, e l’ha creato proprio Israele con le sue ottuse persecuzioni.

vpindarico Dice: 2013/11/11 alle 00:16 

Che non avessero quello stato di cui ti ostini a parlare, in qualunque accezione della parola stato (Hobbes, Weber, Tilly) è un fatto storico.

Bortocal:

il problema non sta nel fatto oggettivo che i palestinesi non avevano un proprio stato al momento dell’occupazione ebraica della Palestina, ma nel fatto che i diritti umani universali appartengono all’essere umano in quanto tale e non all’essere umano solo in quanto membro di uno stato.

altrimenti dovremmo dire che neppure i curdi o i tibetani oggi hanno diritti umani.

ma, sinceramente, di fronte all’evidenza della tua malafede, non vorrei perdere altro tempo.

l’argomento che i palestinesi non erano un popolo perché sottoposti al dominio coloniale inglese al momento in cui gli ebrei gli rubarono lo stato è talmente ridicolo ed intrinsecamente fascista (è come dire che i quanto colonizzati erano uomini inferiori e privi di diritti) che non replico ulteriormente e chiudo qui.

vpindarico Dice: 2013/11/11 alle 00:16 

Prendo nota dell’ulteriore insulto, ‘fascista’, che tra l’altro denuncia abuso e banalizzazione di una parola che ha un significato ben preciso.

Bortocal:

ho definito fascista non te, ma l’argomento.

tu comunque dimostra di non essere fascista ed io mi scuserò.

però non è insulto dare del fascista a chi sostiene tesi fasciste e cioè nega i diritti umani ad un gruppo che ritiene inferiore.

vpindarico Dice: 2013/11/11 alle 00:16 
Prendo atto infine della tua chiusura, che mi sembra una scelta adeguata da parte tua, ma se ti venisse in mente qualche altro insulto da rivolgermi per confermare la tua mancanza di argomenti validi, sappi che i commenti restano aperti.

Bortocal 

mi sembra che ti lamenti del grasso che cola: ti sto dedicando anche troppa attenzione.

vpindarico Dice: 2013/11/11 alle 00:16 

“grazie comunque di avercela messa tutta”.

Perbacco, che battuta divertente! Hai provato con il cabaret?

Bortocal 

no, non mi piace fare battute sulla gente che soffre per le persecuzioni altrui.

vpindarico ha commentato su Il vestito nuovo dell’antisemitismo.

in risposta a bortocal:

Della tua ultima coda commento solo il passo saliente:

«tu dimostra di non essere fascista ed io mi scuserò.

però non è insulto dare del fascista a chi sostiene tesi fasciste e cioè nega i diritti umani ad un gruppo che ritiene inferiore.»

Prima di tutto noto che il diritto romano (“affirmanti incumbit probatio”) è troppo avanzato per te: ti va più a misura l’inquisizione medievale, dove toccava all’accusato dimostrare di non aver a che fare con la stregoneria, o i processi staliniani.

Io non mi sono mai sognato di sostenere tesi fasciste, né di negare i diritti umani, né di ritenere inferiore alcun gruppo. Tutto ciò mi ripugna e nulla di quel che ho scritto si può interpretare in questo senso. Spiegherò i dettagli al mio avvocato e, se appena lo riterrà possibile, che mi merito questi insulti dovrai essere tu a dimostrarlo, ma in tribunale.

Questo è il mio ultimo commento in questa sede.

* * *

vpindarico poteva dirlo fin dall’inizio no? che il suo volo pindarico per chiudere le discussioni scomode (iniziate da lui) è dall’avvocato: e certamente per rispettare le idee altrui e il diritto di opinione, mica per provare, fascisticamente, a tappargli la bocca.

che spasso; veramente questa storia incredibile mi sta facendo fare matte risate: soprattutto l’idea che quel tipo spenda dei soldi per farsi dare ragione a pagamento almeno dal suo legale.

uno che mi ha dato dell’anti-semita fin dal titolo del suo post e che ha parlato di “puzza” del mio “antisemitismo” che non si lava, si lamenta che io abbia definito educatamente fasciste le sue argomentazioni, pronto a chiedere scusa di fronte all’evidenza di un errore: non fascista la persona, che non conosco, dato che per me vpindarico è soltanto il fantasma di un nick (inappropriato), come per tutti i suoi e miei lettori (qui dentro nell’ordine di due o tre ogni tanto: praticamente solo lui).

portando delle prove, naturalmente, almeno secondo il mio modo di pensare.

centinaia di migliaia di palestinesi sono stati privati delle loro case o con la violenza diretta o col terrore indiretto, e di tutti i loro beni e ridotti a profughi; ma lui non ci trova niente di male, tanto non erano membri di uno stato.

come ho scritto, questo si giustifica in due modi: o sionista, ritenendo cioè di far parte di un gruppo umano superiore e che quella terra fosse stata data ai sionisti stessi da Dio; oppure fascista, ritenendo che gli ebrei sionisti fossero superiori ai palestinesi e avessero il diritto da trattarli da esseri inferiori (che poi praticamente fa lo stesso, dato che il sionismo è il fascismo di molti ebrei, a base fondamentalista religiosa).

il suo proprio nick, peraltro, è per vpindarico più prezioso di centinaia di migliaia di palestinesi e non può essere sfiorato neppure dalla critica al suo modo di porre le questioni – di cui dubita un poco lui stesso, verrebbe da pensare, visto il nick che si è dato.

ma neanche il nick vpindarico è membro di uno stato, mi verrebbe da sghignazzare alle sue spalle.

ci vada, ci vada il suo nick dall’avvocato, e denunci il mio nick, che sta aspettando la raccomandata al suo indirizzo virtuale… – da bravo anti-semita ridendo sotto i baffi di fronte a questo modo di chiudere le discussioni non previsto neppure da Schopenauer, eh eh, e pensando che il nick all’avvocato dovrà dare moneta sonante, mica virtuale.

* * *

vpindarico Dice: 2013/11/12 alle 11:39

Ebbene sì, faccio uno strappo e aggiungo un ulteriore commento. Solo per segnalare che Bortocal è corso ai ripari e si è premurato di MODIFICARE QUANTO DA LUI GIA’ SCRITTO aggiungendo una precisazione:

“Ho definito fascista non te, ma l’argomento”

che ieri sera, quando ho preso gli screenshot, dimostrabilmente non c’era. Evidentemente la prospettiva di dover vedere l’interno di un tribunale, di cui sghignazza tanto, un po’ lo preoccupa. E ci credo: essendo una persona intelligente, capisce che avrebbe sicuramente la peggio.

Ovviamente non ha risposto alla mia accusa (vedi mio messaggio precedente) di aver alterato il mio testo citandolo, e anzi l’ha espunta dalla nuova citazione.

Faccio un nuovo screenshot, ovviamente, prima che il suo calderone ribollente cambi ancora.

Non si preoccupi Bortocal della mia difficoltà a querelare un nick, perché lui stesso mi segnalò, tempo fa, un suo post dove aveva messo in evidenza il suo nome e il suo cognome. Il mio nome e il mio cognome non volle conoscerli allora, quando gli offrii di rivelarglieli, ma li apprenderà comunque dalla lettera del mio avvocato.

Non si preoccupi nemmeno delle spese che dovrò affrontare io; il mio avvocato, su un argomento del genere, credo proprio che volentieri offrirà gratuitamente le sue prestazioni professionali.

In alternativa, Bortocal è ancora in tempo a scusarsi pubblicamente per avermi dato del fascista.

* * *

gli lasciamo l’ultima parola?

volentieri, questo post è diventato anche troppo noioso e mi rovina il blog (anche se non lo legge nessuno tranne lui…) 🙂

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