ilpensierodioggi, la politica è o non è un’opinione?

ecco una discussione svoltasi sulla piattaforma di blogs.it

LA POLITICA NON FUNZIONA SE TUTTO E’ “OPINIONE”

by ilpensierodioggi Pro @ Monday, 24. Feb, 2014 – 18:33:25

Sempre più spesso mi capita di rimanere avvitato in lunghe discussioni sulla Politica con alcuni amici e conoscenti, specialmente in forma scritta nei noti social.
Purtroppo devo denunciare un grave disagio nelle discussioni: il disagio di chi si sente mancare la terra sotto i piedi.
Quello che manca nelle conversazioni è la condivisione di un terreno comune di informazioni esatte su fatti oggettivi e indiscutibili.
Ogni cosa che io dico mi viene contestata perchè, mi si dice, “quello è solo il tuo giudizio personale, io la penso diversamente”.

Non ci siamo. Qualcosa è “opinione personale”, qualcosa no.
Non è giusto giusto declassare ogni ragionamento al livello di “giudizio personale”. Non ci sono solo giudizi personali, ci sono anche evidenze oggettive che dovrebbero essere condivise. Purtroppo in Italia abbiamo il brutto vizio di non condividere evidenze oggettive. (…)

Ci sono infatti alcune “frasi” slogan che vengono considerate come intrinsecamente portatrici di valori “positivi” o “negativi”, a prescindere dalla loro verità o meno. (…)

Si prenda per esempio la frase “un regalo alle banche”, usata per etichettare un Decreto convertito in legge alcune settimane fa: indipendentemente dal fatto che un Decreto sia o non sia un regalo alle banche (primo mezzo grado in incertezza di accertamento della verità), qualcuno da per scontato che fare un regalo alle banche sia una cosa ingiusta e infame. Ma non è vero. Le banche devono essere (in un certo modo) aiutate, in particolari condizioni di congiuntura economica e creditizia. Margine di discussione potrebbe essere “quanto” devono essere aiutate, o “come”, ma non il fatto che “aiutare le banche” sia di per se un crimine o un ladrocinio. (…)

Una discussione sana e costruttiva dovrebbe basarsi su elementi certi e distinti: si dovrebbe avere sul tavolo una cartella con i “fatti oggettivi”, “misurabili”, verificabili, certificati e confermati (possibilmente controllati andando a vedere la fonte originale, ovvero un testo di legge pubblicato nel sito della Gazzetta Ufficiale o della Camera o del Senato), e una cartella con le “opinioni personali” possibilmente basate sulla difesa di “valori” positivi, poco importa se diversi, … ma almeno positivi.
Invece, con l’impossibilità di accertare i fatti, tutto diventa opinione. Questa legge è un FURTO, una RAPINA, … no, non è vero, è la tua opinione.
Così non si va da nessuna parte.

La fatica che facciamo nelle discussioni è: dirimere le evidenze oggettive dalle opinioni. Non riusciamo a condividere il piano delle evidenze oggettive, non riusciamo a condividere un volume sufficientemente ampio di evidenze oggettive indicutibili sulle quali basare le nostre considerazioni. E’ come se ciascuno vedesse mondi diversi, realtà diverse… in tal caso ogni discussione lascia il tempo che trova…
Mi piacerebbe che si definisse e si condividesse un protocollo indiscutible e incontestabile di “verifica e certifica” di una realtà evidente, da togliere dal calderone delle opinioni. Ma è veramente difficile. E richiede uno sforzo intellettuale e morale veramente superiore alle nostre medie capacità.

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Bortocal Tuesday, 25. Feb, 2014 @ 08:43:36

caro miki, hai scritto:

Qualcuno da per scontato che fare un regalo alle banche sia una cosa ingiusta e infame. Ma non è vero. Le banche devono essere (in un certo modo) aiutate, in particolari condizioni di congiuntura economica e creditizia. 

e ti sembra, abituato al rigore scientifico come sei, che la tua opinione sia da considerare una verità assoluta ed oggettiva fondata sui fatti?

mi pare evidente, allora, che hai delle difficoltà nella discussione!

in amicizia

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artur (Visitor) Thursday, 27. Feb, 2014 @ 09:08:33

e pensare che SEI TU STORTO oltre che supponente, maii???

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ilpensierodioggi Pro   http://www.miknet.it  Thursday, 27. Feb, 2014 @ 01:42:38

Caro Bortocal,
ti ringrazio per aver illuminato con la luce del nostro comune amore per il rigore scientifico la parte più “sensibile” e appassionata del mio discorso.
Ovviamente la mia valutazione “Non è vero” è riferita alla affermazione “regalo alle banche cosa ingiusta e infame”, poi le parole che seguono, ovvero “Le banche devono essere…” ecc. ecc. assume il valore di opinione e non di “evidenza oggettiva”. La mia insomma era una negazione di una “evidenza oggettiva” da molti PRESUNTA, cioè dicevo che la frase NON è una “evidenza oggettiva”, mettendola in contrapposizione con una opinione esattamente contraria, di pari peso e pari dignità della affermazione iniziale.

Lo so, è complicato, e parlando (e scrivendo) è facile intendere una frase come “venduta” per “evidenza oggettiva” invece che per “opinione”.
Questo fraintendimento nelle discussioni di politica è il Padre di tutti i battibecchi distruttivi (o quasi tutti), molti dei quali esposti al rischio di trascendere in litigi.

Occorrerebbe che utilizzassimo due pennareli evidenziatori, uno giallo e uno rosa, per evidenziare le parti di quello che scriviamo o diciamo, dichiarando quello che secondo noi è “evidenza oggettiva” (pennarello giallo, simboleggia il colore della luce) e quello che è “opinione” (pennarello rosa, simboleggia il fascino delle idee e della passione). Volendo potremo usare anche pennarelli diversi, per simbolegiare stati d’animo diversi (diversi colori per differenziare gli ottimismi dai pessimismi, i resoconti dalle speranze, gli auspici dalle previsioni).
Capirei anche se qualcuno utilizzasse il pennarello NERO opaco (cancella le parole!)…. talvolta ci sta…. un po’ come dire: questa non la voglio dire, è troppo brutta, mi tappo la bocca.
Poi però occorre offrire all’interlocutore l’uso dei pennarelli per segnare (secondo la sua valutazione) le parole nostre. E se le parti in giallo non coincidono con le parti che NOI avevamo segnato in giallo, allora significa che le “evidenze oggettive” non sono condivise, significa che le evidenze non sono state certificate secondo quel protocollo rigoroso di verifica e controprova in cui tutti si possono riconoscere.
Funziona un po’ così nelle varie Scienze.
Funziona così quando qualche ricercatore pubblica una Tesi, una Teoria, un Trattato. 

Perchè non dovrebbe funzionare nelle discussioni sulla Politica?
Probabilmente perchè la politica si occupa di una materia che ha a che fare con i comportamenti collettivi di un genere animale chiamato “essere umano”, la creatura più complicata dell’Universo.

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Bortocal Saturday, 01. Mar, 2014 @ 00:30:28

caro miki, questa discussione ci porterà lontano, temo.

1. tu dici che affermare “Non è vero che fare un regalo alle banche è cosa ingiusta e infame” non può essere considerato una “evidenza oggettiva”, e sono d’accordo con te.

ma a questo corrisponde che neppure il contrario può essere considerato obiettivo e scientifico, a maggior ragione dato che facciamo parte dell’Unione Europea, che vieta aiuti di stato alle imprese.

e infatti è aperta una procedura per verificare da arte dell’Unione se tali aiuti ci siano stati oppure no col recente decreto Bankitalia.

questo forse spiega meglio di tanti discorsi da chi vengono promosse certe campagne per l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea.

2. il fatto è che la politica è proprio il regno delle opinioni e delle evidenze soggettive e non vi è campo al suo interno per le verità obiettive e scientifiche.

altrimenti non sarebbe politica, ma appunto scienza.

la politica si occupa di ciò che è per definizione incerto, cioè delle decisioni umane e delle loro conseguenze.

3. il tono dogmatico delle affermazioni, che riscontro con amarezza anche io, è il segnale di uno scivolamento verso il fanatismo, che è una componente essenziale del fascismo che ci avvelena ogni giorno di più.

del resto un paese che vive nell’illegalismo deve essere necessariamente anche un paese di maleducati.

4. ciò non toglie che nel dibattito scientifico entrino spesso affermazioni anti-scientifiche o falsificazioni storiche, cioè veri e propri errori di fatto, allo scopo di dare più forza alle intenzioni, e questi vanno ovviamente evidenziati, qui direi tranquillamente col pennarello rosso :)

5. però per il resto la politica è il regno delle volontà umane, cioè di quanto di più irrazionale ed anti-scientifico esista, e forse è utopia pretendere di affrontarla con le regole della scienza.

va invece affrontata con le regole dell’etica e della legge che le trasforma in comportamenti, per evitare la barbarie.

6. del resto su questo blog quando era vivo abbiamo avuto indimenticabili esempi di blogger che andavano esclusi dalla discussione politica per l’inaccettabile maleducazione, cioè aggressività, del loro modo di sostenere le proprie opinioni, e lo spettacolo sgradevole di persone che rissano in nome delle loro opinioni ha fatto fuggire praticamente tutti.

il commento che hai raccolto qui sopra è un esempio di questo modo stupido e cattivo di discutere di politica, ma anche di qualunque altra cosa, che oramai dilaga in Italia e la rende un paese ripugnante da cui chi può si allontana volentieri.

 

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