Wish aka Max, ER POLEMICA

continuazione del post precedente:

ER POLEMICA

(…) L’altro giorno il buon adp (…) ha postato una foto relativa al celerino che ha picchiato la ragazza, e tra i vari commenti, il buon Albini, che adoro perché ha degli indiscussi colpi di genialità, oltre che uno spiccato senso dell’umorismo, fa una battuta.
Quella che è chiaramente una battuta per tutti coloro dotati di senso dell’umorismo. Potremmo discutere sulla qualità della battuta, sul fatto che sia più o meno comica, più o meno efficace, ma quello che è indiscutibile (eh sì ogni tanto anche sui discutibili c’è qualcosa di indiscutibile) è che fosse una battuta.
Per tutti tranne che per bort, il quale l’ha interpretata come una dichiarazione di intenti violenta, al punto di scriverci un intero post, dal titolo emblematico: Il poliziotto distratto e il blogger violento!
Ora io Albini lo conosco anche di persona, e francamente tutto lo definirei tranne che violento. (…)
Ma la cosa che mi ha fatto rimanere a bocca aperta, è che dopo aver riportato con certosina precisione tutti i commenti, inframmezzandoli con (pochi) commenti, bort ad un certo punto si domanda: “ora, ditemi, per fortuna quel tipo non mi commenterà mai: ma ha senso tenere un blog per avere anche qui commentatori di questa qualità?”.
Ecco, bort ci dice che per tenere aperto un blog è necessario avere commentatori di qualità, altrimenti meglio chiuderlo. (…)

Il criterio di bort lo capisco meno, perché apparentemente contiene un ossimoro. Siccome si ipotizza, si presume che Albini non andrà mai a commentare da bort, il problema non si dovrebbe porre, quanto meno si potrebbe pensare che sia lecito porsi il problema nel momento in cui questo si verifica.

E allora, siccome sono una brutta persona, e siccome oggi mi vesto da “er polemica”, ho voluto leggere un’interpretazione estensiva, che va nella direzione di quanto valga la pena di tenere in vita un blog come questo, “I discutibili”, vista la qualità dei commenti che ospita, o meglio (questa è la parte estensiva) vista la qualità dei redattori che ci scrivono. La mia risposta è che sintanto che avremo redattori come Albini (e come tutti gli altri, ça va sans dire), ne varrà SEMPRE la pena. (…)

* * *

bortocal in aprile 16, 2014 alle 1:29 pm ha detto:

🙂

oh, intanto celebriamo con gioia il fatto che anche I discutibili (diventando coerente col suo titolo) si apre alla polemica; ai tempi infelici della sua nascita e del mio tentativo di collaborazione la polemica sembrava tabù, e io invece la considero il sale del blog, oltre che della terra, se intelligente.

io non conosco e non ho quasi letto rb: se sia spiritoso in generale non lo so, e quindi neppure lo nego; dico soltanto che augurarsi che i suoi colleghi massacrassero di botte il celerino che aveva calpestato la ragazza a me non pare una battuta.

non so le intenzioni, ma non mi fa ridere neppure un pochino.

la difesa d’ufficio che ne fai tu mi suona come le smentite che il buon Buonaiuti, suo portavoce, doveva fare ogni volta che Berlusconi apriva bocca: scherzava. già, ma è proprio la natura dello scherzo che fa venire i brividi.

in ogni caso di questo tipo di umorismo italiano che consiste di dire delle puttanate violente e delle idiozie che dovrebbero far ridere un pubblico di violenti ed idioti ho le palle piene.

lungi da me l’intenzione comunque di attaccare una persona che non conosco, volevo solo richiamare l’attenzione sua e dei lettori sul carattere improprio della sua spiritosissima battuta.

ho avuto in risposta non una presa dei fondelli intelligente e spiritosa (lo spirito di rb in questa vicenda lo riconosci soltanto tu), ma una battutaccia paleo-nazista sul carattere infettivo del mio pensiero.

quando ho finito di tenermi la pancia per questa incredibile acutezza ho girato pagina, archiviando l’episodio nel mio blog praticamente clandestino che raccoglie, per me, discussioni condotte su altri blog per conservarne traccia.

anche questa, per esempio, se avrò tempo e voglia e mi parrà altrettanto interessante, finirà lì sopra.

non credo di avere scritto un post, dato che ho soltanto fatto un copia e incolla con qualche riga di commento personale; comunque se anche fosse, credo che rientri nella mia libertà creativa, vero?

e poi, quando uso l’aggettivo violento, mi riferisco evidentemente a quel che rb scrive: non sto dicendo che è abituato a picchiare la sua donna, o che picchierebbe me (spero di no) incontrandomi per strada.

ma vengo al punto più interessante,

“bort ci dice che per tenere aperto un blog è necessario avere commentatori di qualità, altrimenti meglio chiuderlo”.

giusto.

ma io non ho chiuso il mio blog, a differenza di Lo Sito (peccato), anche se spesso ci penso per motivi simili, cioè per dedicarmi ad una scrittura di tipo più tradizionale.

infatti ho dei commentatori di qualità che mi inducono a tenerlo in vita; tra questi c’eri anche tu, quasi mai morbido nei giudizi, per fortuna, prima che le nostre strade occasionalmente si dividessero.

interpretazione estensiva, proposta da te (e solo da te): ma allora I discutibili va chiuso perché ha un cattivo commentatore (a quanto ho potuto giudicare in questa occasione)?

e perché mai? molti dei commentatori di questo vostro bel blog sono anche commentatori miei, fra l’altro, – solo, qui commentano di più, forse perché trovano argomenti più interessanti o congeniali -, e sono gli stessi che tengono in vita anche il mio blog.

io ho detto che sono i buoni commentatori che tengono in vita i blog che auspicano di averne, mica che un cattivo commentatore dovrebbe portare a chiudere un blog valido: che sciocchezza è questa?

personalmente qualche po’ di cattivi commentatori li ho messi alla porta; ma questa è una scelta personale, non la propongo affatto come modello.

ci sarebbe altro da dire sul progetto globale dei Discutibili, dal quale me ne sono andato per conflitti che parevano personali, ma che erano invece di proposta editoriale; me ne astengo.

confitti legittimi, che vivacizzano il mortorio della rete e salvano dal rischio di fare blog caricature di Facebook.

io non sapevo neppure che quel personaggio fosse un vostro redattore fisso: mi pare tutto un programma, me ne compiaccio, e sono ancora più felice di avere preso le distanze.

se vuoi posso attualizzare il mio pensiero, allora: vale la pena di tenere un blog per diffondere un umorismo da caserma? 🙂

per fortuna che sui Discutibili scrivono molte persone interessanti e che leggervi non è quasi mai tempo perso; e per fortuna che mi pare che rb ci scriva sopra di rado, perché l’ho letto pochissimo.

incidentalmente, mi pare che ci sia qualcun altro che condivide queste valutazioni: che non sono mica sulla persona, ci mancherebbe, ma su quel che scrive qui e che ci dà modo di leggere.

se poi ne uscisse una riflessione comune sul fatto che le parole sono pietre e vanno lanciate con parsimonia, il mio scopo sarebbe raggiunto.

grazie dell’attenzione immeritata, comunque… 😉

Ciao Bortocal, intervengo e dico la mia. Come ben sai, io sono notoriamente polemico; e la mia visione di netiquette è più vicina alla tua che a quella di altri miei colleghi e amici conosciuti su wordpress.

Voglio però fare una precisazione, e poi dire la mia sulla discussione, che è in parte diversa da quella di Max, ma vale la pena di parlarne, no?

Precisazione: I discutibili, appena nati, hanno deciso di darsi una linea redazionale minima, che includeva il fatto di discutere in redazione le questioni afferenti alla linea stessa. Quello che tu hai fatto, l’anno scorso, è stato ignorare mail di redazione e quicktopic, e le decisioni prese a maggioranza, per poi postare critiche feroci alla linea stessa sul tuo blog, arrivando ad accusare me di avere ri-postato una tua foto 30px per 30px che stava come profilo pubblico sul tuo tuo canale youtube, che si chiama bortocal e che è collegato ai tuoi blog. Arrivando a dichiararti perseguitato per un post scherzoso in cui stonavo una cover di born to be wild, quando poco prima ne avevi approvato la pubblicazione in altra sede. Sei stato pretestuoso e hai fatto tutto il possibile per litigare. Nulla di grave, è capitato anche a me di farlo, ho avuto liti sanguigne con un paio di colleghi e qualcuno mi ha definito “bortocal 2 la vendetta” (:D), e credo che in effetti uno dovrebbe distinguere fra “mi dà al cazzo il tale” e “mi fa male il mondo”. Credo che se spulciassi un po’ il nostro blog noteresti che le discussioni, anche accese, fra i membri della redazione, sono frequenti; un esempio il mio post di ieri sera con la foto della paella. Noi l’esame di coscienza ce lo siamo fatto, anche più del necessario, ma senza tagliarci le balle da soli. Tu quando?

Poi, in merito allo scambio di battute. Non concordo con Max sul fatto che quella di Roberto fosse una battuta. Non credo concorderebbe nemmeno Roberto, ma non posso parlare per lui. Credo fosse un moto di rabbia contro la violenza dell’uniforme. E se può essere la tipica cosa che uno ritratta o ridimensiona a mente fredda, non credo si meritasse la risposta che gli hai dato. Perché sai che c’è? C’è che la polizia in Italia è indecente e indifendibile, e quell’individuo bardato, se io lo avessi avuto a fianco mentre faceva quel che ha fatto, lo avrei buttato là con uno spintone, a rischio di farmi manganellare da un suo stimato collega.

Proprio come una volta, a diciott’anni, in una carica in manifestazione, un forzanuovino che qualche settimana prima aveva mandato in ospedale un mio amico mi ha dato uno spintone, e io lo ho steso, perché lui era tanto orgogliosamente e bellicosamente italiano, ma io ero un figlio di puttana pacifista che però passava l’estate a fare scatti con un copertone legato in vita e gli inverni a sollevare bilancieri. Venti minuti dopo mi sono pentito. Venticinque minuti dopo ho fatto pace col fatto che sticazzi, nella stessa situazione lo avrei rifatto e lo rifarei.

Il tuo definire Roberto un cripto-nazista, sul tuo reblog commentato del thread, è davvero sciocco. Se fossi al posto tuo mi sentirei un po’ in dovere di scusarmi, e se fossi al posto di Roberto avrei un sacco voglia di riformulare la questione e discutere in modo più pacifico, e magari di scusarmi del commento sul contagio.

Che nessuno di voi due ne abbia voglia, questo sì che mi sembra preoccupante.

bortocal in aprile 16, 2014 alle 6:02 pm ha detto:

caro malinteso,

mi sento proprio di nuovo male a leggere la tua ricostruzione dei miei rapporti col resto della redazione dei Discutibili: mi sento ri-precipitare il quel clima paranoide di sospetto che mi ha indotto ad andarmene.

perdonami quindi se mi risparmio qualche rimescolamento ulteriore e vado oltre, non ritenendo di avere particolari esami di coscienza da fare su tale questione.

allora, quello di rb era un moto di rabbia? ok, bastava che rispondesse dicendolo.

quando ero nelle manifestazioni da giovane e la polizia ci attaccava io dicevo ai miei compagni di poco più giovani – ed oggi praticamente coetanei – di non rispondere alle provocazioni.

l’ho fatto anche qui, ecco tutto; e l’ho fatto con forza perché incitare in qualche modo alla violenza per iscritto rimane per me un fatto incommensurabilmente più grave di una bestemmia o di un gesto violento d’impulso: credo che quello che scriviamo dovrebbe essere meditato.

sono stato per un certo tempo in diversi scontri di piazza: la cosa era strana: tutti si tiravano botte da orbi attorno, io restavo calmo, non riuscivo proprio a sentire scattare la voglia di aggressione, e nessuno mi filava: dopo un po’ la cosa cominciò a diventare persino sospetta… :): qui è come se la situazione si fosse ripetuta per metafora.

che la polizia in Italia sia indecente è tragicamente vero, ma commenti di quel tipo non aiutano ad averne una più decente, anzi la giustificano indecente com’è.

non ho la minima intenzione di scusarmi con rb e per la seconda vota citerò il suo commento: “Mi fa senso pure pensare di avere un colloquio scritto con te. Magari sei contagioso”.

confermo in piena serenità e sicurezza che questo commento esprime una mentalità para-nazista: se non ti è chiaro perché te lo spiego meglio, ma vorrei contare sulla tua intuizione.

se poi rb è disponibile a discutere non mi tirerò indietro, nella fiducia delle vostre attestazioni che può formulare qualche concetto più intelligente e interessante di quelli che ha espresso sinora; però, dai, mica dobbiamo per forza essere tutti amici: qualcuno può anche starci sulle palle e noi a lui, basta che non ci facciamo del male.

“confermo in piena serenità e sicurezza che questo commento esprime una mentalità para-nazista: se non ti è chiaro perché te lo spiego meglio, ma vorrei contare sulla tua intuizione.”

Ahahahahahahahahahahahahahahah!!!! Confermi in piena serenità e sicurezza… Ma che spettacolo! Ma dai bort, non vedi il lato comico della faccenda? Stai facendo tutto questo can can perché qualcuno ha detto una cosa che non hai capito fino in fondo… e allora pur di non dire “beh forse davvero c’è qualcosa che non ho capito” continui pervicacemente a insistere… Sai cosa significa che potresti essere contagioso? Che non hai sense of humor!!!! E essere contagiato da qualcuno che non ha senso dell’umorismo è la peggiore iattura che possa capitare!!!
Non essere tetragono, apri la visuale… ascolta, soprattutto chi non ha alcun pregiudizio nei tuoi confronti!

ripeto che mi ripugna e disgusta questa cultura italiota e para-berlusconiana in cui insultare qualcuno è essere spiritosi.

questo senso dell’umorismo, grazie a me, non ce l’ho proprio e neppure vorrei farmene contagiare io, giusto per sorridere.

questo tipo di umorismo è da caserma: sarà che mio padre era ufficiale e io ci ho passato degli anni in mezzo, ma lo riconosco al volo.

secondo me gli appestati siete voi; arghhh come sono spiritoso.

io ho molti post-giudizi nei vostri confronti, lo ammetto: maschilismo, spirito di gruppo para-mafioso, doppio livello di comunicazione, centralità del successo, non ve ne siete fatta mancare una.

credi che me ne sia stato lontano per un capriccio?

con tutto, vi si legge volentieri perché siete persone intelligenti: ma marcando bene la differenza, da parte mia, in termini di valori e visione della vita.

* * *

Bort, mi costringi, ahimé, a un esercizio che di solito riservo a clienti, fornitori e colleghi. Nel mio lavoro “scripta manent”. Ho a che fare continuamente con verbali, piani di progetto, email, e ho una attenzione certosina a quello che si dice e a quello che non si dice. E allora, ti prego, non mistifichiamo.

Il tuo commento, qui sopra, recita: “io ho detto che sono i buoni commentatori che tengono in vita i blog che auspicano di averne, mica che un cattivo commentatore dovrebbe portare a chiudere un blog valido: che sciocchezza è questa?”
Bort, non è vero. Quel che tu hai detto nel tuo blog, da me già virgolettato nel post, è questo: “ora, ditemi, per fortuna quel tipo non mi commenterà mai: ma ha senso tenere un blog per avere anche qui commentatori di questa qualità?”
In italiano, e aspetto che qualche linguista mi smentisca, la frase quotata dal tuo blog significa che (assumendo sia una domanda retorica) se esistono commentatori di questa caratura non ha senso tenere un blog. Questo è ciò che leggo io, sulla base non di impressioni, ma di frasi scritte. Ti pregherei di confutarmi nello stesso modo.

Nello specifico, faccio fatica a pensare che “ha senso tenere un blog per avere anche qui commentatori di questa qualità?” significa che “sono i buoni commentatori che tengono in vita i blog”. Quindi, caro bort, prima di dire che qualcosa è una sciocchezza, fermati un secondo a ragionare. Perché potresti scoprire che è meno sciocca di quanto sembra.

Sul progetto globale dei Discutibili puoi dire quel che vuoi. Da esterno. Hai avuto tutto il modo e la maniera di dirlo dall’interno. Poi hai deciso, unilateralmente, e nonostante le insistenze mie e di altri, di uscire. I Discutibili ne hanno preso atto. Sarai sempre libero di dire la tua, visto che, sino a prova del contrario, qui non esiste la censura.
Da un punto di vista squisitamente formale, non ritengo corretto che tu ti riferisca ad Albini come “quel personaggio”. Lo trovo povero da un punto di vista intellettuale. Ma questa è una mia opinione. Rispetto la tua, ma ti trovo poco delicato e un tantino stressato. Se tu sei felice di aver preso le distanze, sono contento per te. Auspico per tutti una vita serena e scevra da turbamenti.

Comprendo poco il riferimento a Facebook. Ho citato Facebook per darti conto di un post ad alto contenuto umoristico. Mi pare che c’entri come i cavoli a merenda, il “rischio di blog caricature di Facebook”. Quando avrai questo sentore, che stiamo derivando verso una caricatura di Facebook, segnalacelo con fiducia. Siamo sempre attenti, molto attenti, a quel che ci viene detto. Non ci chiamiamo Discutibili per caso.

Puoi certamente attualizzare il tuo pensiero, e ti rispondo che sì, vale la pena di tenere un blog che diffonde tante cose. Tra queste, “semel in anno” c’è dell’umorismo “forte”, “da caserma”, per usare le tue parole. E non sono d’accordo con intesomale. Albini ha fatto una battuta feroce. Ferocissima. Ma una battuta. Chi non è addentro all’umorismo romano non può capire. Le battute feroci prendono le mosse dal vissuto quotidiano. E il vissuto quotidiano, a Roma, è che se un poliziotto ti ferma per prima cosa ti dà uno schiaffo, poi dopo chiede chi sei e che fai. Da qui la battuta. Che va lettacompletamente. Bort, se leggi solo la prima parte della frase, mistifichi. E questo non ti fa onore. Il punto, la battuta, non è sul fatto che bisogna ammazzare di botte il celerino. Il punto, la battuta, è che nessuno toccherà il celerino una volta arrestato. Grottesco, eh? Pensa che in uno stato normale nessuno tocca nessuno, dopo arrestato… Invece qui in Italia è differente, nel senso che sono tutti uguali, ma qualcuno (che so, magari un celerino) è più uguale degli altri… Suona un campanellino? Arriva, ora, la battuta? Se comunque questa è ritenuta una battuta da caserma, ne prendo serenamente atto. Questo entra nel libero arbitrio che ho invocato nei confronti di liù, e sarei folle a non riconoscerlo a te. Spiace non esser compresi, ma possiamo conviverci.

Io ti dico per fortuna che Albini scrive, e scrive bene, perché questo è un valore per i Discutibili. Lo è, e lo è forte. Ci saranno sempre persone che non concordano. Ma anche qui, come per l’umorismo da caserma. Possiamo conviverci. I Discutibili se ne faranno una ragione.

Infine. La tua attenzione è sempre meritata. Come quella di tutti i commentatori. Qui non ci poniamo il problema della qualità dei commenti. Sappiamo bene che le parole sono pietre. E come le pietre, rimangono.

Direi che è il più bel post che abbia letto negli ultimi tre mesi, e non perché in qualche modo mi riguarda, ma perché è una di quelle occasioni in cui si sente il profumo della maturità, così raro ultimamente. Perché poi alla fine resta una domanda: siamo maturi abbastanza per gestire un blog? Per avere rapporti con gli sconosciuti? Per votare? Per essere genitori? Siamo sicuri di avere le qualità giuste per usare i mezzi spropositati che abbiamo adesso a disposizione?

caro roberto, per quel che mi riguarda ho una risposta per ognuna delle tue domande. NO. ed è per questo che penso di avere il diritto di provare e riprovare, per imparare.

(posso adorarti? oggi è la seconda volta che lo faccio) 😉

alla terza vinci il premio, occhio!

Se posso permettermi, vorrei avvisare adp di fare attenzione, perché conoscendo la pulzella, non mi stupirebbe un premio consistente in un’ombrellata. Nell’occhio, per l’appunto.

Max, non ho bisogno di armi: picchio a mani nude.
ma mai ad adp, lui è un gentleman di altri tempi….

OK…..che me sò persa ‘a regà…… ????? 😦

…a quanto pare una bella discussione….ho letto tutto e siccome sn una ficcanaso allucinante…..posso dire che questi scontri-confronti hanno dell’incredibile…..?
..forse no ..nn dovrei……. o.O’

Dillo dillo, la penso esattamente come te!! 😀

ili6 in aprile 16, 2014 alle 4:49 pm ha detto:

ah, che voglia di litigate che c’è in giro!

Eh ma io lo dichiaro almeno!! 😀
Lo spleen primaverile fa brutti scherzi… 😉

Silvia in aprile 16, 2014 alle 5:52 pm ha detto:

No comment……ho il rigetto assoluto per la polemica e cerco, per quanto mi è possibile di starne fuori in ogni modo, anche se non è facile perchè a volte ci si trova in mezzo senza entrarci proprio nulla…..
Buon pomeriggio 🙂

* * *

bortocal iaprile 16, 2014 alle 5:43 pm ha detto:

figurati, se sei pignolo tu con le parole, quanto lo sono io, che mi sono anche laureato in filologia classica ed era il mio mestiere d’origine.

“ora, ditemi, per fortuna quel tipo non mi commenterà mai: ma ha senso tenere un blog per avere anche qui commentatori di questa qualità?”

è un parlato, caro wish, e sto parlando del MIO blog: scrivo “anche qui”, qui da me…

sto citando le mie riflessioni sul senso del blog, vedi qui da ultimo:http://bortocal.wordpress.com/2014/04/14/lettera-alla-mia-scrittura-295/

poi, per carità, le parole una volta che le abbiamo emesse non sono più nostre e ognuno è padrone di trovarci dentro quello che vuole, salvo ascoltare la versione delle sue parole che dà l’autore, se lo si ritiene in buonafede.

però se io dico nel mio blog che non avrebbe senso tenerne uno per avere commentatori di questo genere, non sto parlando del tuo, egocentrismo a parte, e non sto dicendo che a presenza di commentatori di questo tipo comporta la chiusura; sto solo dicendo che non sarebbe sufficiente a giustificarne l’esistenza – ma se ci sono altri commentatori, allora sì!

per cui, quando mi hai riassunto dicendo “bort ci dice che per tenere aperto un blog è necessario avere commentatori di qualità, altrimenti meglio chiuderlo”, hai detto giusto; quando hai voluto aggiungere, per foga polemica, “un’interpretazione estensiva, che va nella direzione di quanto valga la pena di tenere in vita un blog come questo, “I discutibili”, vista la qualità dei commenti che ospita”, qui hai falsificato il mio pensiero.

se mi è lecito continuare ad esprimermi con la schiettezza che mi contraddistingue questa tua seconda osservazione resta una sciocchezza.

tu poi hai anche aggiunto: “o meglio (questa è la parte estensiva) vista la qualità dei redattori che ci scrivono”.

siccome non sapevo che rb fosse un redattore te la sei fatta e cantata da solo; a posteriori non esprimo nessun altro giudizio perché non l’ho letto abbastanza (e non rimedierò a questa carenza adesso) e una serie di commenti decisamente infelice non è sufficiente per farsi un’idea complessiva di come scrive rb, a parte questo incidente, se è tale.

– lasciamo aperto il discorso “storico” sulla nascita dei Discutibili, direi: abbiamo già dato tutti.

– quanto a fatto che io definisca rb “quel personaggio” dopo che lui ha scritto: “Mi fa senso pure pensare di avere un colloquio scritto con te. Magari sei contagioso”, me ne scuso: il fatto è che sono una persona troppo gentile ed rb non meritava questo delicato eufemismo.

ma sulle tue personali capacità di dare giudizi equilibrati, caro wish, dove hai deciso di sentirti parte in causa, ho già messo una pietra sopra da tanto tempo.

bortocal in aprile 16, 2014 alle 5:45 pm ha detto:

purtroppo nella mia tastiera oggi si è guastata la “l”: dovrai aggiungerla mentalmente qualche volta.

Io non do giudizi equilibrati. Io esprimo la mia opinione. Io non decido di sentirmi parte in causa, io ho il senso dell’appartenenza (vedi sotto). Se questo ti disturba non è un mio problema. E caro bort, tirare il sasso e nasconder la mano è semplice. Io mi prendo la responsabilità delle mie parole. Tutta tutta, fino in fondo. Non cavillo sul perché e sul percome. Non è un caso che il titolo sia “Er polemica”. Ho dato un’interpretazione estensiva al tuo pensiero. Tu ritieni che sia una sciocchezza. Io non mi esprimo così nei confronti delle tue opinioni. Sai perché faccio così? Perché io, al contrario di molti altri, tra i quali annovero anche te, ho il senso di appartenenza. Quel che ti contesta intesomale è esattamente questo, la mancanza del senso di appartenenza. Se tu insulti albini, a me dispiace. Non è come se avessi insultato me, ma mi spiace. E’ questo il senso. Le parole sono pietre, bort. Restano, te l’ho già detto. Se tu dici che non vale la pena di tenere aperto un blog se Albini viene a commentare da te, lo hai detto. Resta. E tu puoi pensare quel che vuoi di Albini, ma Albini è parte dei Discutibili non per caso. Albini è parte dei Discutibili perché è ritenuto un brillante scrittore. Se tu non lo ritieni tale, non leggerlo. Ah, dimenticavo. Forse è passato del tempo, ma ti rammento che la lista dei redattori è riportata sulla spalla destra del blog. Ripeto, bort. Mi sembri stressato. Forse è la primavera.

bortocal in aprile 17, 2014 alle 12:26 pm ha detto:

vedo che è proprio difficile trasmetterti il senso di quel che ho scritto e che continui a deformarlo irresistibilmente; nel commento scritto in precedenza ho spiegato perché sei tanto tendenzioso nella discussione.

il che rende assolutamente fastidioso continuarla.

ti rispondo solo, per concludere, su un aspetto generale: sì, è vero, a me questo tipo di senso di appartenenza, il tuo, manca.

credo che sia questo il tuo peggiore limite (punti di vista, eh).

perché se tu hai senso di appartenenza rispetto a qualcuno e non ce l’hai rispetto a chi è fuori del gruppo, chiaramente non puoi esprimere giudizi equilibrati.

in altre parole è più che probabile che tu continui a sparar cazzate.

il senso di appartenenza è necessario e credo di averlo anche io: ma il mio è universale, non va ad un gruppo particolare.

QUESTO tuo tipo di senso di appartenenza non mi appartiene, non mi piace: è la premessa della mafia, del nazionalismo e del fascismo.

e mi fermo qui, definitivamente.

stressato poi lo dici a tua sorella, pezzo di merda.

sempre per fare una battuta spiritosa, eh? 🙂

* * *

redpoz in aprile 16, 2014 alle 4:25 pm ha detto:

boh, devo dire che neanche io l’avevo presa come una battuta….

Red, nella risposta a bort c’è una parte che spiega. La riporto qui per tua comodità.

Albini ha fatto una battuta feroce. Ferocissima. Ma una battuta. Chi non è addentro all’umorismo romano non può capire. Le battute feroci prendono le mosse dal vissuto quotidiano. E il vissuto quotidiano, a Roma, è che se un poliziotto ti ferma per prima cosa ti dà uno schiaffo, poi dopo chiede chi sei e che fai. Da qui la battuta. Che va letta completamente. Bort, se leggi solo la prima parte della frase, mistifichi. E questo non ti fa onore. Il punto, la battuta, non è sul fatto che bisogna ammazzare di botte il celerino. Il punto, la battuta, è che nessuno toccherà il celerino una volta arrestato.

Il resto te lo risparmio. Confido che ci capiamo, e spero di averti squarciato un velo.

Ma con te, per evitare polemiconi inutili con altri, con te posso dirlo. Ma quand’anche non fosse stata una battuta? Avrebbe meritato una replica di quel tipo? Alla quale replica è stato detto, sempre in romanesco-battutanonbattuta: io e te siamo come il sole e la luna, che discutiamo a fare?

Se io dico “son buoni tutti a fare i froci col culo degli altri”, può essere più o meno di cattivo gusto, ma è una battuta. Se dico la stessa cosa ad un tavolo in cui siamo a cena in otto, e due degli otto sono una coppia gay? Cosa cambia? E’ terribilissimo vero? Ebbene è successo. A chi scrive. E mentre scendeva il gelo sugli etero, la coppia gay ha riso. Di gusto.

Qui no, a fronte della prima “battuta” una risposta taglientissima. A fronte della seconda legittima replica (perché non si può dire tutto e poi quando si riceve lo stesso tutto dire il contrario di tutto) si dice che l’altro è nazista. Ma scherziamo? E qualcuno qui avrebbe detto una sciocchezza? Quel qualcuno non credo di essere io, francamente. E ovviamente non ce l’ho con te, red, confido che mi comprendi.

redpoz in aprile 16, 2014 alle 5:57 pm ha detto:

Ovviamente non ho “l’insider knowledge” per capire se è una battuta o meno.
Però, boh, personalmente ho trovato la risposta oserei dire quasi ragionevole. Non certo da vedervi del “nazista”, anzi: secondo me riflette esattamente il modo di pensare dell’italiano (e se poi ha dei tratti tipici del romano, beh, per me non sono da scherzare… senza offesa ovviamente!) che di fronte ai soprusi ricambia con soprusi, sperando di essere sempre il più forte o il più furbo.
Allo stesso modo, trovo che la risposta di R sia stata inopportuna… se si voleva disinnescare la polemica, bastava dire “è una battuta” e stop. Invece, ha insistito…

Non sempre è un bene disinnescare le polemiche. A volte le polemiche servono a far uscir fuori la vera essenza di qualcuno.
La risposta io la leggo in un altro modo. Se non riesci a cogliere l’amara satira, ma vuoi vedere soltanto la parte negativa, e ti schieri in modo così netto e radicale, allora sei uno che vive di certezze. E magari sei contagioso.

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8 thoughts on “Wish aka Max, ER POLEMICA

  1. Con la scusa della battuta io ho dovuto ingoiare un “Ti faccio tagliare la gola” da Albini, in un commento postato sul mio blog (che non è moderato).
    Anzi, la scusa è stata che “aveva bevuto”.

    Tempo fa ti dissi che ero uscito da quel blog di gruppo. Beh, il motivo è stato proprio quello di non essere associato a gente come albini, che scrive post intrisi di velenoso sarcasmo su qualsiasi argomento, e se riceve una critica risponde, come ha fatto con te, con un insulto o invitandoti ad andare a quel paese direttamente.

    Il fatto che abbia sempre avuto “er difensore d’ufficio”, sempre pronto a scusarlo con “era una battuta, e se tu non l’hai capita sei un pirla” non ha fatto altro che farlo sentire legittimato a qualsiasi uscita, non importa di quale infimo livello. “Er difensore d’ufficio”, poi, ama usare sempre la stessa tattica del “ti seziono le parole e le virgole, perché scripta manent”. Peccato però che questo criterio venga applicato solo al critico di turno, perché gli scripta della sua cricca sono sempre da interpretare.

    Insomma, se scrivi TU va preso alla lettera, mentre se scrive qualcuno della sua scuderia (che non include affatto tutti gli autori de i discutibili) le parole hanno sempre dei significati flessibili, adattabili alla linea di difesa del momento.

    Mi è dispiaciuto dover chiedere a intesomale di togliermi dal blog, ma l’unica cosa è questa.
    Per il resto sono più che felice di esserne uscito…

            • la parola branco mi sembra eccessiva.

              io direi semplicemente che è quasi impossibile confrontarsi con i membri del gruppo che, come persone insicure, per prima cosa fanno gruppo e si spalleggiano tra loro.

              la logica del branco è prossima e trionfa quando è un gruppo che si misura con un individuo isolato, cercando di sopraffarlo.

              osservo tuttavia che in questa discussione le posizioni si sono sfaccettate molto e quindi il branco non c’era,anche se qualcuno ha fatto appello alla logica di gruppo, ma senza grande successo.

              chi ha provato a dire che l’insulto era umorismo puro e che solo io non lo avevo capito è stato smentito da due dei suoi, in modi diversi; per cui ala fine è risultato piuttosto che l’unico che non aveva capito che quello NON era umorismo era lui.

              piuttosto mi colpisce come si defilano subito le “femmine” da queste dispute fra maschi alfa mancati, eh eh… 🙂

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