Pippozio e la biblica ignoranza.

Raphael Pallavicini ripubblica sul suo blog Buseca il mio post siamo tutti kenioti, adesso? – 155. con questa premessa:

Quello che sto per scrivere è assai politicamente scorretto ma in questo diario difficilmente lo sono stato:

I morti kenioti valgono meno, molto meno dei francesi di Charlie Hebdo precisamente perché sono cristiani.

I vignettisti ammazzati e le altre vittime di Charlie hanno avuto la solidarietà in alcuni casi pelosa di chi si ritiene superiore per definizione e per schieramento politico perché erano della loro parte.

Se i vignettisti fossero stati di un ipotetico pungente periodico cattolico non ci sarebbe stata tutta la solidarietà.

Ma la mia è una supposizione che non voglio veder suffragata dai fatti perché purtroppo i morti kenioti son li a testimoniarlo: loro son stati ammazzati esattamente perché hanno creduto alla bella notizia che Dio vuole farsi vicino ed è venuto in mezzo a noi dandoci l’esempio. 

E questo in chi è traviato e affabulato dal male provoca una rabbia ed una invidia incontenibile ora come nel passato. 

Vivendo in quella che per ora è una zona sicura della civilizzazione moderna però mi chiedo cosa posso fare. 

Io lo so cosa posso fare: denunciare gli assassini che sono sempre e solo di una certa religione.

E chiedere con forza del accogliere e sostenere i perseguitati e respingere i aderenti alla religione sanguinaria che è la causa di tutte queste stragi.

E se mi dicono che questa è discriminazione io rispondo che sì, se aiutare le vittime, i deboli ed i perseguitati è discriminazione allora sì io sono uno che fa discriminazioni. 

A chi mi dirà che anche alcuni aderenti di quella religione sanguinaria son vittime io rispondo che son vittime dei loro stessi correligionari, quelli che la applicano correttamente.

Se andate a leggere il loro libro sacro scoprirete che le gesta sanguinarie, le stragi, il terrorismo sono prescritti e richiesti.

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gli rispondo:
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grazie di avermi ribloggato: abbiamo posizioni molto distanti, pero` e` interessante confrontarsi, se ammettiamo la reciproca buonafede.

ti dico dove la tua analisi non corrisponde ai fatti, secondo quanto mi risulta:

1. i redattori di Charlie erano difficilmente definibili politicamente, ma semmai piu` di destra che di sinistra, almeno secondo le classificazioni tradizionali.
no, la mobilitazione a loro sostegno non e` nata da solidarieta` politica per le loro posizioni, o almeno non per quelle di tutti loro, ma da uno sdegno spontaneo contro l’idea di uccidere qualcuno per le sue idee.
almeno cosi` e` stato per me, anche se non so quanto io possa essere rappresentativo; pero` spero di non sbagliarmi.

2. i kenioti sono stati uccisi perche` cattolici, cioe` ugualmente per le loro idee. questo dovrebbe suscitare una reazione emotiva almeno uguale, se non maggiore, considerando il numero molto maggiore dei morti, ma non e` stato cosi`.
non credo che la spiegazione vera sia quella che dai tu, che l’indifferenza venga dal fatto che sono cattolici; sono sicuro che se fanatici islamisti avessero ucciso 157 studenti di una scuola cattolica a Parigi lo sdegno sarebbe stato enorme.
semplicemente sono africani, non vengono sentiti come nostri, appartengono per molti alla terra incognita dove sunt leones, e dove i massacri sono troppo all’ordine del giorno e troppo distanti per poterci quasi dedicare attenzione.

3. gli assassini non sono sempre e solo di una certa religione: questa e` una sciocchezza smentita dai fatti. occorrerebbe avere presente il numero dei morti provocati nel mondo arabo dai vari interventi dell’Occidente per mantenere un senso delle proporzioni, anche se questo non giustifica in alcun modo la barbarie islamista; tuttavia la spiega.

4. io ho letto sia tutta la Bibbia, sia tutto il Corano. evidentemente tu non lo hai fatto. ti ho gia` invitato altra volta ad aprire la Bibbia e a leggerla; se lo facessi scopriresti che e` un libro molto piu` sanguinario del Corano; e anche questa e` una semplice osservazione oggettiva.
il problema dell’islam nasce dalla sua storia culturale, non da quel che c’e` scritto nel libro: nel cuore del Medioevo l’islam era tollerante e l’Europa cristiana fanatica, se e` per questo.

5. se la causa diretta del terrorismo islamista fosse la religione islamica esso avrebbe ben altre dimensioni. non e` cosi`: nel terrorismo rosso degli anni Settanta non erano ne` Marx ne` Lenin la causa diretta del terrorismo, altrimenti avrebbe avuto ben altra portata.
evitiamo per favore le prese di posizione emotive e sciocche che possono davvero spingere le masse islamiche verso forme terroriste che per ora la grande maggioranza rifiuta.

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